Oggi 244 chilometri di saliscendi
Tappa ricca di insidie tra Abruzzo, Marche e Umbria: arrivo per velocisti
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PENNE. Il 101/o Giro d'Italia di ciclismo ripartirà oggi, dopo il secondo giorno di riposo, con la disputa della decima tappa, da Penne (Pescara) a Gualdo Tadino (Perugia), che misura 244 chilometri. È la frazione più lunga della corsa rosa di quest'anno. Il ritrovo di partenza è fissato sulla Statale 81, circonvallazione Aldo Moro; il via alle 11,05, dopo un trasferimento di 5.400 metri. L'arrivo è fissato, fra le 17 e le 17,30, in via Vittorio Veneto. La corsa attraverserà l'Appennino, da sud verso nord, su un un percorso abbastanza tortuoso e contrassegnato da brevi salite pedalabili, delle quali tre classificate come Gran premi della montagna. Il primo, di seconda categoria, è posto dopo 21,3 chilometri, a Fonte della Creta, a 1.254 metri d'altezza; il secondo (di terza categoria) dopo 56,1 chilometri, ai 523 metri di Bruzzolana; il terzo (quarta categoria) ai 208,5 chilometri di Annifo e a 895 metri d'altezza. Impegnativa la salita di Fonte della Creta, che misura 15,700 chilometri e presenta una punta massima di pendenza del 12%, poco dopo l'ottavo chilometro. Si sale su un versante inedito del Gran Sasso, poi i corridori riscenderanno su strade della provincia di Teramo. Gli ultimi chilometri di corsa saranno su strada in prevalenza rettilinea fino ai 1.500 metri dall'arrivo, dove verranno affrontate alcune curve ad angolo retto fino ai -750 metri, gli ultimi 500 dei quali presentano una leggera curva. Due i traguardi volanti di giornata: il primo dopo 63,8, a Teramo; il secondo dopo 149, a Sarnano, con abbuoni di 3”, 2” e 1” assegnati ai primi tre atleti che transiteranno. La tappa toccherà tre regioni, Abruzzo, Marche e Umbria, attraversando le strade di cinque province.
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