Juve tra gioia ed emozione per l’addio di Buffon
I bianconeri preparano festeggiamenti in grande stile per lo scudetto e per il ritiro del capitano
2 MINUTI DI LETTURA
TORINO. La premiazione per lo scudetto, l’addio al calcio giocato di Buffon, la festa in piazza per la storica doppietta campionato-Coppa Italia. Sarà un saluto dalle emozioni forti quello che la Juventus si prepara a vivere sabato pomeriggio, la partita contro il già retrocesso Verona buona soltanto per le statistiche. Poco più che un pretesto per celebrare i protagonisti di un’altra stagione da incorniciare, addosso la nuova maglia, sempre bianconera ma con solo due strisce, a conferma di una squadra e di un club che guardano già al futuro. Alla vigilia della trasferta contro la Roma, Allegri l’aveva promesso: «se vogliamo una settimana di vacanza in più, bisogna vincere lo scudetto». Così è stato: la squadra si allenerà soltanto venerdì, vigilia dell’ultima giornata di campionato, partita dal risultato ininfluente ma dal grande significato simbolico. E per diversi motivi, a cominciare dall’addio di Buffon: il portiere smette col calcio giocato dopo una carriera leggendaria, 23 anni trascorsi per la maggior parte con la maglia della Juventus.
«Non sarà un addio alla Totti, quelle celebrazioni appartengono allo stile focoso romano. Sotto la Mole mi aspetto piuttosto un saluto simile a quello di Del Piero. Un quarto d’ora prima succederà qualcosa, magari come il lenzuolo “Ciao Platini”. Sarà un giornata strappalacrime, ma sobria», promette Silvano Martina, l’agente che lo ha accompagnato in questi anni. Il suo futuro sarà ancora nel calcio, ma c’è ancora un alone di mistero sul ruolo: «Non posso anticipare nulla – dice Martina – perché cosa farà da grande lo dirà lui alla stampa». Quello che è certo è che il saluto di Buffon è destinato a restare nella storia. Un motivo in più per rispolverare il pullman scoperto, assente nelle celebrazioni dall’ultimo scudetto di Antonio Conte. Una festa in grande stile, insomma, lacrime e felicità a mescolarsi in una giornata che sarà ricordata a lungo dal popolo bianconero.
«Non sarà un addio alla Totti, quelle celebrazioni appartengono allo stile focoso romano. Sotto la Mole mi aspetto piuttosto un saluto simile a quello di Del Piero. Un quarto d’ora prima succederà qualcosa, magari come il lenzuolo “Ciao Platini”. Sarà un giornata strappalacrime, ma sobria», promette Silvano Martina, l’agente che lo ha accompagnato in questi anni. Il suo futuro sarà ancora nel calcio, ma c’è ancora un alone di mistero sul ruolo: «Non posso anticipare nulla – dice Martina – perché cosa farà da grande lo dirà lui alla stampa». Quello che è certo è che il saluto di Buffon è destinato a restare nella storia. Un motivo in più per rispolverare il pullman scoperto, assente nelle celebrazioni dall’ultimo scudetto di Antonio Conte. Una festa in grande stile, insomma, lacrime e felicità a mescolarsi in una giornata che sarà ricordata a lungo dal popolo bianconero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google