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Sms dal Latte Dolce: siamo pronti a sostenere la Torres

Sms dal Latte Dolce: siamo pronti a sostenere la Torres

Il gruppo dirigente del club biancoceleste esce allo scoperto Chiesto un incontro a Sechi. Ma prima ci sono i playoff

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SASSARI. Non solo i playoff, non solo il Cuoiopelli. Nel futuro della Torres potrebbe esserci qualcosa di più serio e di più grande. Nei giorni scorsi c’è stata una presa di contatto tra il direttore sportivo del Latte Dolce Adriano Fantoni e il presidente rossoblù Salvatore Sechi, poi è arrivata una stretta di mano tra lo stesso Sechi e il numero uno di Abinsula Pierluigi Pinna. Ieri dal quartiere generale del Latte Dolce è partita una proposta che potrebbe segnare un punto di svolta per il pallone sassarese. Roberto Fresu, Pinna e altri tre o quattro imprenditori con interessi nel nord dell’isola hanno formalizzato una proposta di “collaborazione” che merita di essere approfondita. «Felici per i recenti sviluppi che hanno visto la Torres aggiudicarsi con merito la finale dei playoff regionali di Eccellenza – si legge in una nota ufficializzata nel pomeriggio – con annessi i migliori auguri in vista dell'imminente fase nazionale, un gruppo di imprenditori sassaresi già impegnato nella promozione dello sport a vari livelli, acquisita nel tempo - grazie all'esperienza maturata alla guida del Sassari Calcio Latte Dolce - è pronto a mettersi a disposizione, per creare a Sassari un nuovo progetto sportivo, ambizioso e d’eccellenza, che abbia nella programmazione il suo cardine e punti a raggiungere obiettivi importanti tali da restituire alla città e ai suoi tifosi la giusta rilevanza regionale e nazionale».

«Un progetto condiviso – sostengono Fresi & c. – che al suo interno comprenda anche il Sassari Latte Dolce, ma capace di allargare gli orizzonti e renderli condivisi. Siamo pronti a sederci subito attorno a un tavolo e parlare con l'attuale dirigenza rossoblù. La disponibilità é piena e totale: il progetto resta valido qualunque sia l’esito sportivo che maturerà sul campo durante i playoff nazionali. Siamo pronti ad approfondire i dettagli del progetto, l’importante, adesso, è stabilire un contatto».

La palla torna nella metà campo rossoblù anche se Salvatore Sechi ha già detto che all’ordine del giorno, in un momento così delicato della stagione, ci sono solo i playoff. Poi si vedrà e, semmai, «sarà un incontro pubblico». Di certo c’è che il Latte Dolce potrebbe portare in dote la serie D (qualora la Torres non riuscisse a conquistarla sul campo), un settore giovanile molto ben organizzato e una struttura sportiva importante. La Torres avrebbe già da oggi la certezza della promozione nell’Interregionale con una seconda squadra alle spalle che diventerebbe il suo serbatoio naturale.

Un matrimonio di interesse, se non proprio d’amore, che metterebbe al riparo il club rossoblù da eventuali incursioni continentali (il caso Capitani insegna) e che darebbe garanzie di solidità anche dal punto di vista finanziario. Una proposta che avrebbe anche l’avallo della classe politica cittadina e che potrebbe dare un nuovo impulso a una società che attende da troppi anni di ritornare nel calcio che conta.

Resta da interpretare il “poi si vedrà” di Salvatore Sechi e dei sui compagni di avventura. E non è un particolare trascurabile. Il presidente ha il merito di aver raccolto i cocci lasciati dalla gestione di Daniele Piraino e di essere riuscito a ricostruire una squadra puntando sull’entusiasmo dei giocatori e sull’incoraggiamento di un pubblico che è il vero patrimonio della società. Proverà ad andare avanti da solo o accetterà di mettere in discussione il suo ruolo per il bene del pallone sassarese? Il nuovo capitolo della storia torresina sembra solo al primo capoverso.

Antonio Ledà

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