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Lorenzo: il liceale rubato al pallone

ORISTANO. «Venivo dall'infortunio nella stagione indoor e non mi aspettavo certo di riuscire a fare il mio esordio all’aperto in questo modo. Sapevo e speravo di poter far bene ma un risultato...

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ORISTANO. «Venivo dall'infortunio nella stagione indoor e non mi aspettavo certo di riuscire a fare il mio esordio all’aperto in questo modo. Sapevo e speravo di poter far bene ma un risultato cronometrico simile è davvero importante». Lo sprinter oristanese Lorenzo Patta, junior primo anno classe 2000 studente del liceo a indirizzo sportivo Mariano IV di Oristano, ha fatto l'esordio stagionale col botto andando a tagliare il traguardo sulla pista dello stadio dei Pini di Sassari con il tempo 10"45, miglior prestazione nazionale stagionale under 20, nuovo record sardo di categoria (scalzato l'altro oristanese Giorgio Marras con 10"48).

«Nel corso della stagione spero di migliorare ancora» dice lo sprinter oristanese rubato dall'atletica al calcio (dove ha fatto tutta la trafila dalle giovanili all'età di 6 anni fino all'eccellenza con il La Palma). «Ora – continua lo sprinter dell'Atletica Oristano – farò ancora un 200 metri a Sassari domenica e poi punterò deciso ai campionati italiani di categoria». La rassegna tricolore rappresenta il primo obiettivo stagionale dell'allievo di Francesco Garau. «Sono il mio primo obiettivo e ancora non penso agli assoluti. Ci sono invece i Mondiali junior, per i quale ho realizzato il minimo richiesto dalla federazione che era 10"55. Ma bisognerà vedere come andranno i tricolori under 20».

Ti senti uno dei migliori velocisti sardi di tutti i tempi e quel'è il sogno nel cassetto di Lorenzo Patta?

«Non lo so. E’ presto per dirlo ma proverò e cercherò di diventarlo . Vedremo. Per quanto riguardo il mio sogno è quello di diventare un'atleta d'elite e prendere parte a Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Partecipare alle rassegne internazionali non sarebbe male».

L'atletica una passione travolgente che ti ha strappato al pallone.

«Alla fine sì. Il calcio è stata la mia passione da ragazzino e fino a 2 anni fa e anche ora a volte mi manca. Però adesso c'è l'atletica che mi stà regalando tante belle soddisfazioni e che mi fa dimenticare tutto il resto».

Roberto Spezzigu

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