Altalena di emozioni sugli spalti
Giocatori che regalano palloni, magliette e calzoncini ai tifosi. E una grande bandiera rossoblu sistemata in mezzo al campo. Sono le fotografie di una stagione in bilico con una salvezza conquistata...
1 MINUTI DI LETTURA
Giocatori che regalano palloni, magliette e calzoncini ai tifosi. E una grande bandiera rossoblu sistemata in mezzo al campo. Sono le fotografie di una stagione in bilico con una salvezza conquistata all'ultima giornata. Inevitabile lo sfogo dei tifosi che- anche se certo non è stata l'invasione del giorno della promozione- hanno puntato dritto sul Largo Carlo Felice per festeggiare. Con il giro della rotonda sorvegliata dalla statua del re sabaudo a suon di clacson ritmati per scandire il più classico dei "Forza Cagliari". Una partita vissuta intensamente dagli spalti . Con un occhio al campo e un altro al cellulare. Una saliscendi emotivo. Con un avvio più in salita che in discesa. Il vero bomber del Cagliari, col risultatoin bilico alla Sardegna Arena, è stato Milik. Lì con un sospiro collettivo lo stadio ha capito che il Crotone aveva un piede in B. Quando poi ha segnato Callejon si è capito che l'agonia era finita: per il Crotone, condannato, e per il Cagliari, salvo.
Quando poi il Milan ha dilagato qualcuno si è messo il dubbio: ma non è che Papu Gomez, comunque indemoniato, non sa nulla? Quando sono arrivati i gol ancora di Spal e Chievo il pubblico ha pensato: chissenefrega. Il Cagliari resta in A. (stefano ambu)
Quando poi il Milan ha dilagato qualcuno si è messo il dubbio: ma non è che Papu Gomez, comunque indemoniato, non sa nulla? Quando sono arrivati i gol ancora di Spal e Chievo il pubblico ha pensato: chissenefrega. Il Cagliari resta in A. (stefano ambu)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
