Barbaricini in silenzio. Pietro Ladu: «Ci davano per spacciati, è stato quasi un miracolo»
Lo spogliatoio della Nuorese rimane chiuso per lungo tempo. E quando si apre la porta da parte dei giocatori si evitano commenti e analisi, per rinviarli a quando l’amarezza si sarà stemperata. Un...
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Lo spogliatoio della Nuorese rimane chiuso per lungo tempo. E quando si apre la porta da parte dei giocatori si evitano commenti e analisi, per rinviarli a quando l’amarezza si sarà stemperata. Un quasi nuorese, la mezzala di Ollolai, Pietro Ladu, può invece gioire per la vittoria del suo Lanusei, dove gioca da un paio di stagioni. «Per noi è stato un mezzo miracolo. Credo che l’80 per cento degli sportivi e addetti ai lavori ci dessero per spacciati. Alla fine, per noi una salvezza meritata e frutto dell’unità che ha regnato in questi mesi nello spogliatoio. L’unico mio rammarico è per la Nuorese, che ha giocato un buon campionato, nonostante non abbia avuto la fortuna dalla sua parte». Così come il suo mister, Graziani, anche il giovane Ladu fa coincidere la svolta della gara con il gol del vantaggio di Bonu: «A noi ha dato serenità ed energie tali da reggere senza troppi rischi l’arrembaggio degli avversari, venuti a Lanusei con la volontà di prendersi la vittoria, anche perché l’unico risultato in grado di garantirgli la salvezza». Per il momento le strade di Lanusei e Nuorese si dividono. Anche se non è esclusa una stagione ancora da avversari, se il club verdazzurro dovesse entrare in ballo per gli eventuali ripescaggi. (f.p.)
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