Lazio-follia, all’Inter la sfida Champions
In dieci minuti gli uomini di Inzaghi si lasciano sfuggire una partita già vinta e dovranno accontentarsi dell’Europa League
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LAZIO2
INTER3
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 5.5, Luiz Felipe 5, de Vrij 5.5 (38' st Nani sv), Radu 6 (31' st Bastos sv), Marusic 5.5, Murgia 5, Leiva 5, Milinkovic-Savic 6, Lulic 5, Felipe Anderson 6, Immobile 5.5.. All. Inzaghi 5.
INTER (4-2-3-1): Handanovic 6, Cancelo 6.5, Miranda 6, Skriniar 6, D'Ambrosio 6.5 (36' st Ranocchia sv), Vecino 7, Brozovic 6.5, Candreva 5,5 (16' st Eder 5,5), Rafinha 5.5 (23' st Karamoh 6), Perisic 6, Icardi 7. All. Spalletti 7.
ARBITRO: Rocchi di Firenze 6.5.
RETI: 9' pt Marusic, 29' D'Ambrosio, 41' Felipe Anderson; nel st 31' Icardi (rig.), 36' Vecino.
NOTE: Angoli: 10 a 5 per la Lazio Recupero: 2' e 4' Espulsi: al 34' st Lulic per doppua ammonizioni, Patric dalla panchina. Ammoniti: Brozovic, Miranda, D'Ambrosio, Vecino, Luiz Felipe, Leiva per gioco falloso, Strakosha per comportamento non regolamentare. Var: 1 Spettatori: 65mila circa
ROMA
Finisce in un tripudio nerazzurro e tra un mare lacrime biancocelesti all'Olimpico - de Vrij tra i più disperati - la 'finalè da Champions in salsa tricolore tra Lazio e Inter, vinta 3-2 dagli uomini di Luciano Spalletti. Il tecnico ex giallorosso sul filo del traguardo ha riportato l'Inter in Champions League dopo sette anni. Una vittoria che in parte vendica la sconfitta che nel 2002 strappò ai nerazzurri uno scudetto dato per vinto e dà una piccola gioia ai suoi ex tifosi che mal sopportavano l'idea di vedere anche la Lazio nell'Europa che conta. Una vittoria che soprattutto spalanca un nuovo futuro ai milanesi. La svolta è venuta alla mezz'ora della ripresa, quando il diavolo ci ha messo lo zampino obbligando de Vrij - già nerazzurro e al centro di polemiche infinite gioca-non gioca ad un fallo da rigore su Icardi. Il bomber non ha sbagliato e sul 2-2 l'Inter è come rinata e sfruttando l'espulsione di Lulic per doppia ammonizione ha completato quella che sembrava un'impossibile rimonta con Vecino, il più abile a staccare di testa su corner di Brozovic. Tra un fallo e l'altro, ben cinque gli ammoniti solo nel primo tempo, otto in totale, al 29' l'Inter ha pareggiato su corner, con Strakosha sorpreso da un doppio tocco ravvicinato di D'Ambrosio. La Lazio ha un pò subito il colpo, ma l'Inter si è scoperta nel tentativo di sfruttare i momento e al 41' ha subito il raddoppio su contropiede nell'asse Lulic-Felipe Anderson. Bene il brasiliano, meno Immobile, mentre il rivale Icardi ha sprecato i pochi palloni disponibili. Ma quando sembrava fatta, l'entrata di de Vrij su Icardi ha cambiato volto alla sfida, facendola scivolare nelle mani dei nerazzurri. Dopo 4' di recupero, festa tra i tifosi ospiti.
INTER3
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 5.5, Luiz Felipe 5, de Vrij 5.5 (38' st Nani sv), Radu 6 (31' st Bastos sv), Marusic 5.5, Murgia 5, Leiva 5, Milinkovic-Savic 6, Lulic 5, Felipe Anderson 6, Immobile 5.5.. All. Inzaghi 5.
INTER (4-2-3-1): Handanovic 6, Cancelo 6.5, Miranda 6, Skriniar 6, D'Ambrosio 6.5 (36' st Ranocchia sv), Vecino 7, Brozovic 6.5, Candreva 5,5 (16' st Eder 5,5), Rafinha 5.5 (23' st Karamoh 6), Perisic 6, Icardi 7. All. Spalletti 7.
ARBITRO: Rocchi di Firenze 6.5.
RETI: 9' pt Marusic, 29' D'Ambrosio, 41' Felipe Anderson; nel st 31' Icardi (rig.), 36' Vecino.
NOTE: Angoli: 10 a 5 per la Lazio Recupero: 2' e 4' Espulsi: al 34' st Lulic per doppua ammonizioni, Patric dalla panchina. Ammoniti: Brozovic, Miranda, D'Ambrosio, Vecino, Luiz Felipe, Leiva per gioco falloso, Strakosha per comportamento non regolamentare. Var: 1 Spettatori: 65mila circa
ROMA
Finisce in un tripudio nerazzurro e tra un mare lacrime biancocelesti all'Olimpico - de Vrij tra i più disperati - la 'finalè da Champions in salsa tricolore tra Lazio e Inter, vinta 3-2 dagli uomini di Luciano Spalletti. Il tecnico ex giallorosso sul filo del traguardo ha riportato l'Inter in Champions League dopo sette anni. Una vittoria che in parte vendica la sconfitta che nel 2002 strappò ai nerazzurri uno scudetto dato per vinto e dà una piccola gioia ai suoi ex tifosi che mal sopportavano l'idea di vedere anche la Lazio nell'Europa che conta. Una vittoria che soprattutto spalanca un nuovo futuro ai milanesi. La svolta è venuta alla mezz'ora della ripresa, quando il diavolo ci ha messo lo zampino obbligando de Vrij - già nerazzurro e al centro di polemiche infinite gioca-non gioca ad un fallo da rigore su Icardi. Il bomber non ha sbagliato e sul 2-2 l'Inter è come rinata e sfruttando l'espulsione di Lulic per doppia ammonizione ha completato quella che sembrava un'impossibile rimonta con Vecino, il più abile a staccare di testa su corner di Brozovic. Tra un fallo e l'altro, ben cinque gli ammoniti solo nel primo tempo, otto in totale, al 29' l'Inter ha pareggiato su corner, con Strakosha sorpreso da un doppio tocco ravvicinato di D'Ambrosio. La Lazio ha un pò subito il colpo, ma l'Inter si è scoperta nel tentativo di sfruttare i momento e al 41' ha subito il raddoppio su contropiede nell'asse Lulic-Felipe Anderson. Bene il brasiliano, meno Immobile, mentre il rivale Icardi ha sprecato i pochi palloni disponibili. Ma quando sembrava fatta, l'entrata di de Vrij su Icardi ha cambiato volto alla sfida, facendola scivolare nelle mani dei nerazzurri. Dopo 4' di recupero, festa tra i tifosi ospiti.
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