UNA VITTORIA DI TUTTA LA REGIONE
di ANTONIO LEDA’
Domenica agrodolce per i tifosi sardi. Gli amanti del pallone non possono che essere felici per la salvezza del Cagliari che ha chiuso il campionato battendo l’Atalanta. Quelli del ciclismo (meno...
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Domenica agrodolce per i tifosi sardi. Gli amanti del pallone non possono che essere felici per la salvezza del Cagliari che ha chiuso il campionato battendo l’Atalanta. Quelli del ciclismo (meno rumorosi ma altrettanto appassionati) hanno perso il loro Cavaliere. Fabio Aru è stato a un passo dal gettare la spugna quando la strada del Giro si è trasformata in un muro. Ha perso due minuti sullo Zoncolan ed è andato in crisi ieri. Ha pensato di mollare poi, da sardo testardo, ha stretto i denti ed è arrivato al traguardo sapendo di doverlo ai tanti corregionali accorsi fin sulle Dolomiti per aiutarlo a inseguire il sogno rosa. Per Fabio il Giro è terminato. E forse non solo il Giro.
Consoliamoci allora coi rossoblù. Il Cagliari ci ha fatto spaventare con un finale di stagione in riserva fissa e forse anche per questo la vittoria di ieri ha un sapore particolare. Lopez e i suoi ragazzi hanno fatto ricorso all’unico carburante reperibile: un orgoglio che non ha limiti, la consapevolezza di indossare una maglia che rappresenta l’intera isola e un senso di appartenenza che si è toccato con mano al fischio finale, nel lungo abbraccio tra il mister e i suoi ragazzi. Il Cagliari è salvo e con lui la Sardegna resta nella geografia della serie A. L’anno prossimo rivedremo alla Sardegna Arena la Juve, il Napoli, la Roma e le milanesi. Sarà bello per tutti. Anche per chi ha un cuore bianconero o nerazzurro.
Consoliamoci allora coi rossoblù. Il Cagliari ci ha fatto spaventare con un finale di stagione in riserva fissa e forse anche per questo la vittoria di ieri ha un sapore particolare. Lopez e i suoi ragazzi hanno fatto ricorso all’unico carburante reperibile: un orgoglio che non ha limiti, la consapevolezza di indossare una maglia che rappresenta l’intera isola e un senso di appartenenza che si è toccato con mano al fischio finale, nel lungo abbraccio tra il mister e i suoi ragazzi. Il Cagliari è salvo e con lui la Sardegna resta nella geografia della serie A. L’anno prossimo rivedremo alla Sardegna Arena la Juve, il Napoli, la Roma e le milanesi. Sarà bello per tutti. Anche per chi ha un cuore bianconero o nerazzurro.
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