la mancata promozione in a
«L’Alghero rugby guarda già al futuro»
La dirigenza: «Siamo amareggiati, ma abbiamo seminato bene»
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ALGHERO. L’amarezza è ancora tanta e palpabile in casa Amatori rugby Alghero, a poco più di una settimana dalla sconfitta che ha spezzato il sogno promozione. Ma per la società si è trattato comunque di una grande stagione. «Il progetto societario era di tornare in serie A in quattro anni e questo campionato è andato in quella direzione, dice il presidente Franco Badessi. Purtroppo nella partita più importante della stagione, la “partita”, non abbiamo reso secondo le nostre possibilità e ora c’è grande amarezza».
«Ma nonostante questo – prosegue lo storico dirigente – le note positive sono tantissime: grazie ai dirigenti, a chi ha curato il rapporto con i media, agli stessi giocatori, grandi e piccoli, ai loro genitori e a tutti quelli che ruotano attorno a questa società, il consenso per l’Amatori Rugby Alghero è cresciuto esponenzialmente e si è tradotto con il rifiorire del nostro settore giovanile e con i consensi che da più parti giungono a noi. Compresi l’affetto e la vicinanza di tutta la città. È doveroso ripartire da qui, cominciando con il dire grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, dagli sponsor ai tifosi».
Anche il vicepresidente non nasconde l’amarezza. «Non nascondo che la delusione è tanta – spiega Alessandro Pesapane – quello che è successo lascia davvero un senso di smarrimento, ovviamente a livello sportivo, che certamente non ripaga per quanto fatto in tutta la stagione. Una galoppata straordinaria, durante la quale l’Alghero ha dimostrato di essere una delle formazioni più complete e forti del girone, riuscendo a stare nelle prime posizioni per quasi tutte e 22 le giornate. Non dimentichiamo i tanti algheresi che sono stati schierati, molti dei quali giovani. Tra poco ci ritroveremo per programmare ancora una nuova stagione che speriamo possa essere finalmente quella giusta. Ringrazio la squadra, i tecnici per quello che hanno fatto. Ma, estendo il mio grazie a tutti, sponsor, tifosi e i tanti genitori dei piccoli rugbisti delle nostre giovanili. Ricarichiamo le forze, tra poco è ora di ripartire».
Sergio Ortu
«Ma nonostante questo – prosegue lo storico dirigente – le note positive sono tantissime: grazie ai dirigenti, a chi ha curato il rapporto con i media, agli stessi giocatori, grandi e piccoli, ai loro genitori e a tutti quelli che ruotano attorno a questa società, il consenso per l’Amatori Rugby Alghero è cresciuto esponenzialmente e si è tradotto con il rifiorire del nostro settore giovanile e con i consensi che da più parti giungono a noi. Compresi l’affetto e la vicinanza di tutta la città. È doveroso ripartire da qui, cominciando con il dire grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, dagli sponsor ai tifosi».
Anche il vicepresidente non nasconde l’amarezza. «Non nascondo che la delusione è tanta – spiega Alessandro Pesapane – quello che è successo lascia davvero un senso di smarrimento, ovviamente a livello sportivo, che certamente non ripaga per quanto fatto in tutta la stagione. Una galoppata straordinaria, durante la quale l’Alghero ha dimostrato di essere una delle formazioni più complete e forti del girone, riuscendo a stare nelle prime posizioni per quasi tutte e 22 le giornate. Non dimentichiamo i tanti algheresi che sono stati schierati, molti dei quali giovani. Tra poco ci ritroveremo per programmare ancora una nuova stagione che speriamo possa essere finalmente quella giusta. Ringrazio la squadra, i tecnici per quello che hanno fatto. Ma, estendo il mio grazie a tutti, sponsor, tifosi e i tanti genitori dei piccoli rugbisti delle nostre giovanili. Ricarichiamo le forze, tra poco è ora di ripartire».
Sergio Ortu
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