La piccola rivincita di Fabio: bella crono
I campione d’Italia ritrova la pedalata dei tempi migliori e chiude tra i primi
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ROVERETO. «Oggi è andata bene ma non dimentico le difficoltà dell'altro giorno. Andiamo avanti in questo Giro d'Italia, vivendo giorno per giorno con serenità. Ringrazio tutti coloro che mi hanno mostrato il proprio affetto e sostegno, a partire dalla squadra e dalla mia famiglia, per arrivare ai tifosi». E’ un Fabio Aru più sereno quello che commenta la bella prestazione offerta nella cronometro di ieri, da Trento a Rovereto, al termine della quale si è piazzato al sesto posto, con un ritardo di 37” dal vincitore australiano Rohan Dennis (poi diventati 57” per una penalizzazione decisa dalla giuria). «Mi hanno scritto in tanti – conclude – è stato importante sentire il supporto della gente. Ieri c’è stata questa penalizzazione imprevvista. Rispetto il parere della giuria, ma non voglio direche da parte mia non c'è stata alcuna intenzione di trarre vantaggio in maniera non lecita. In gara ho raggiunto alcuni corridori, in quei frangenti in strada ci sono moto e auto: la giuria avrà deciso di sanzionare un momento nel quale ci sarà stato involontariamente un veicolo a poca distanza da me. Pazienza».
Soddisfatto della sua crono anche Froome. «Sono contento, ho dato tutto quello che avevo, ottenendo un buon tempo. Dennis è stato eccezionale e ha chiuso con un grandissimo tempo. Va bene così perché ho recuperato un po’ di posizioni nella classifica generale. Yates finora è andato molto forte, ma io mi sento meglio ogni giorno di più e la corsa non è finita. Faccio il massimo, vedremo se riesco a salire sul podio».
Ancora più soddisfatto Yates. «Sono felice, perché mi aspettavo di perdere più secondi da Dumoulin – ha detto la maglia rosa – . Mi sono sentito subito bene sulla strada, ho disputato nel migliore dei modi la prima parte della crono e sono salito a tutta sul piccolo strappo. Nel finale ero davvero sfinito. La mia miglior crono? Su questa distanza sicuramente sì, non ero mai andato così forte nella mia carriera».
«L'obiettivo? Ormai è inutile nascondersi – ha concluso Yates – voglio portare questa maglia a Roma e spero di non andare in crisi nei prossimi giorni».
Soddisfatto della sua crono anche Froome. «Sono contento, ho dato tutto quello che avevo, ottenendo un buon tempo. Dennis è stato eccezionale e ha chiuso con un grandissimo tempo. Va bene così perché ho recuperato un po’ di posizioni nella classifica generale. Yates finora è andato molto forte, ma io mi sento meglio ogni giorno di più e la corsa non è finita. Faccio il massimo, vedremo se riesco a salire sul podio».
Ancora più soddisfatto Yates. «Sono felice, perché mi aspettavo di perdere più secondi da Dumoulin – ha detto la maglia rosa – . Mi sono sentito subito bene sulla strada, ho disputato nel migliore dei modi la prima parte della crono e sono salito a tutta sul piccolo strappo. Nel finale ero davvero sfinito. La mia miglior crono? Su questa distanza sicuramente sì, non ero mai andato così forte nella mia carriera».
«L'obiettivo? Ormai è inutile nascondersi – ha concluso Yates – voglio portare questa maglia a Roma e spero di non andare in crisi nei prossimi giorni».
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