i protagonisti
Elia-jet ringrazia la squadra Dumoulin: «Oggi voglio provarci»
ISEO . Elia Viviani è l'uomo-jet del 101° Giro d'Italia. Il veronese ha calato il poker. «Se oggi ho vinto - ammette - devo dire grazie ai compagni, che mi hanno permesso di trovarmi nel posto giusto...
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ISEO . Elia Viviani è l'uomo-jet del 101° Giro d'Italia. Il veronese ha calato il poker. «Se oggi ho vinto - ammette - devo dire grazie ai compagni, che mi hanno permesso di trovarmi nel posto giusto al momento giusto. Bennett poteva raggiungermi, perché la tappa di oggi era più adatta alle sue caratteristiche. Hanno provato a mettermi in difficoltà, quando mi sono staccato nella salita del Gpm. Però, dai, anche oggi è andata. Abbiamo usato la testa e una certa strategia: ci poteva andar bene anche l'arrivo della fuga, per tenere la maglia ciclamino». Viviani, che negli ultimi anni ha affinato la propria tecnica grazie all'attività su pista, ammette che, «negli ultimi chilometri, visto che la strada era bagnata», è stato costretto «a cambiare impostazione dello sprint». Viviani esulta, Tom Dumoulin no. «Sono un pò deluso, perché nella crono di ieri speravo di fare meglio. Nel ciclismo, però, non si può vincere ogni gara. Vorrei farlo, ma non si può. Ieri ho avuto una buona giornata, ma non super come speravo e me la immaginavo». «Sono andato più veloce possibile, speravo di vincere, volevo guadagnare il più possibile su Yates. Non ce l'ho fatta - spiega -. Il Giro, però, finirà a Roma e non prima. Io alleato con Froome? Lo dirà la strada. Quella di domani, a Pratonevoso, è una tappa per me. Non dimentichiamo, però, che Yates va più forte di me».
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