C’è il Città di Sassari, quasi un’0limpiade
di Giovanni Dessole
Fine settimana con la grande lotta al PalaSerradimigni: in gara 26 nazioni. E domenica il beach wrestling alla Pelosa
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SASSARI. Il 2018 non è l'anno dell'Olimpiade, ma il Maggio sassarese si conferma mese della grande lotta olimpica, libera e greco romana. Sassari vivrà un intero weekend alla ribalta della disciplina in occasione del 23° Torneo Internazionale “Città di Sassari” e memorial Matteo Pellicone, evento da rosso sul calendario griffato Athlon che porta sui tatami sassaresi i migliori atleti sulla scena sarda, italiana e mondiale nella categoria cadetti, junior e senior.
Ieri a Stintino la conferenza stampa di presentazione delle nazionali ospiti, poi subito su il sipario con peso e combattimenti classe cadetti al PalaSerradimigni. Le gare andranno avanti anche oggi e domani: sabato spazio alle celebrazioni per il trentennale di attività dell'Athlon Sassari, società organizzatrice, domenica chiusura in bellezza sulla sabbia della Pelosa di Stintino con il 13° Torneo Internazionale di beach wrestling. Uno spettacolo tutto tecnica, forza e abilità in cui soprattutto le giovani promesse della lotta olimpica avranno l'occasione di rivelarsi e correre verso un domani a cinque cerchi.
«Oltre 20 anni fa – era il 1996 –, decidemmo di dare vita a questo evento. Eravamo un gruppo di giovani cultori della lotta, armati del solo entusiasmo e forti di un piccolo drappello di amici lottatori sparsi per il mondo – spiegano gli organizzatori, Vincenzo Piroddu in testa –. Allora non avremmo immaginato che in due decenni l'idea sarebbe cresciuta sino ad assumere una forte connotazione internazionale conquistando di diritto un posto nel calendario eventi della Federazione internazionale Uww».
Molto alto il livello della competizione. Il 2018 non è come detto l'anno olimpico, ma all'orizzonte ci sono i Mondiali di Budapest a ottobre e proprio Sassari è tappa fondamentale in avvicinamento al traguardo, test probante per atleti e condizione. Al PalaSerradimigni sfileranno ben 26 Nazioni: Albania, Bolivia, Canada, Francia, Israele, Giappone, Inghilterra, Grecia, Honduras, Iraq, Kazakistan, Kirghizistan, Corea, Malta, Mongolia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Slovenia, Tadjikistan, Tunisia, Ucraina, Usa e Italia, squadra di casa. Ci saranno numerosi medagliati ai Giochi di Rio 2016, ci sarà Jacopo Sandron (bronzo tricolore agli ultimi Europei), una rappresentativa regionale sarda e il Gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Lotterà sui tatami di piazzale Segni il beniamino di casa Simone Piroddu, 16enne atleta Athlon e della nazionale italiana cadetti. Spagna, Canada e Italia sono le rappresentative più numerose, occhio alla Russia nella greco romana e femminile, con gli Stati Uniti e la Corea del Sud osservati speciali sul tappeto. Ospiti d’onore il vice presidente Fijlkam Gianni Morsiani, i suoi colleghi stranieri e le autorità sportive e amministrative locali.
Ieri a Stintino la conferenza stampa di presentazione delle nazionali ospiti, poi subito su il sipario con peso e combattimenti classe cadetti al PalaSerradimigni. Le gare andranno avanti anche oggi e domani: sabato spazio alle celebrazioni per il trentennale di attività dell'Athlon Sassari, società organizzatrice, domenica chiusura in bellezza sulla sabbia della Pelosa di Stintino con il 13° Torneo Internazionale di beach wrestling. Uno spettacolo tutto tecnica, forza e abilità in cui soprattutto le giovani promesse della lotta olimpica avranno l'occasione di rivelarsi e correre verso un domani a cinque cerchi.
«Oltre 20 anni fa – era il 1996 –, decidemmo di dare vita a questo evento. Eravamo un gruppo di giovani cultori della lotta, armati del solo entusiasmo e forti di un piccolo drappello di amici lottatori sparsi per il mondo – spiegano gli organizzatori, Vincenzo Piroddu in testa –. Allora non avremmo immaginato che in due decenni l'idea sarebbe cresciuta sino ad assumere una forte connotazione internazionale conquistando di diritto un posto nel calendario eventi della Federazione internazionale Uww».
Molto alto il livello della competizione. Il 2018 non è come detto l'anno olimpico, ma all'orizzonte ci sono i Mondiali di Budapest a ottobre e proprio Sassari è tappa fondamentale in avvicinamento al traguardo, test probante per atleti e condizione. Al PalaSerradimigni sfileranno ben 26 Nazioni: Albania, Bolivia, Canada, Francia, Israele, Giappone, Inghilterra, Grecia, Honduras, Iraq, Kazakistan, Kirghizistan, Corea, Malta, Mongolia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Slovenia, Tadjikistan, Tunisia, Ucraina, Usa e Italia, squadra di casa. Ci saranno numerosi medagliati ai Giochi di Rio 2016, ci sarà Jacopo Sandron (bronzo tricolore agli ultimi Europei), una rappresentativa regionale sarda e il Gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Lotterà sui tatami di piazzale Segni il beniamino di casa Simone Piroddu, 16enne atleta Athlon e della nazionale italiana cadetti. Spagna, Canada e Italia sono le rappresentative più numerose, occhio alla Russia nella greco romana e femminile, con gli Stati Uniti e la Corea del Sud osservati speciali sul tappeto. Ospiti d’onore il vice presidente Fijlkam Gianni Morsiani, i suoi colleghi stranieri e le autorità sportive e amministrative locali.
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