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La rosa di Yates sbiadisce ma resiste

La rosa di Yates sbiadisce ma resiste

Giro d’Italia. Dumoulin dimezza lo svantaggio, mentre Aru scivola ancora in classifica. A Pratonevoso vince Schachmann

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PRATONEVOSO. Il trittico alpino si apre con due notizie per Simon Yates, da 13 giorni maglia rosa del 101° Giro d'Italia di ciclismo: una buona e un'altra cattiva.

La prima riguarda la sua leadership, che resiste nel giorno della prima, vera crisi del britannico. La seconda è che, in un chilometro e mezzo, l'ultimo della tappa partita da Abbiategrasso (Milano) e conclusa agli oltre 1.600 metri di Pratonevoso (Cuneo), l'inglesino volante ha visto dimezzare il proprio vantaggio su Tom Dumoulin: da 56” a 28”. Ma la novità del giorno - più lieta per i colori italiani - è rappresentata dallo stato di forma di Domenico Pozzovivo, saldamente sul terzo gradino del podio, a 2'43” dal primato, mentre Fabio Aru continua a pedalare su un calvario e a scivolare giù nella classifica generale, proprio sulle montagne dle Piemonte che tanto ama e che così bene conosce.

Pozzovivo si è presentato sul traguardo, guidando il trio completato da Dumoulin e Froome, che si era formato dopo l'attacco del quattro volte vincitore del Tour: lo 'skyman' aveva allungato nella fase cruciale della salita, forse senza nemmeno sperare in una débacle della maglia rosa. Yates, invece, nel giro di poche decine di metri, si è staccato come mai prima. Dopo 17 tappe a tutta, nella 18ª frazione ha sentito le gambe venir meno e ha visto allontanarsi pericolosamente i principali inseguitori: in quel gruppetto che lo ha stretto in una morsa micidiale c'erano, infatti, dal secondo al quarto rivale della generale.

Pozzovivo, fra oggi e dopodomani, andrà a caccia di gloria, di una vittoria di tappa o addirittura puntando a qualcosa di più clamoroso di un posto sul podio di Roma. Basterebbe una mini-crisi di chi gli sta davanti...

La tappa di ieri, lotta per la maglia rosa a parte, ha premiato la fuga di Ballerini e Cattaneo (Androni Sidermec), Pfingsten (Bora Hansgrohe), Plaza (Israel), Kuznetsov (Katusha Alpecin), Van Emden (Lotto Nl-Jumbo), Van Poppel (Trek Segafredo), Marcato (Uae Emirates), Fonzi e Turrin (Wilier selle Italia), Morkov e Schachmann (Quick-step Floors). Alla fine sono rimasti in tre, sulla salita decisiva di Pratonevoso: Cattaneo, Plaza e Schachmann, che si sono a lungo dati battaglia a vicenda e c'è voluto un allungo da pistard del tedesco per dirimere la questione e conquistare un successo meritato quanto atteso.



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