L’Hermaea cerca alleati per fare una grande A2
di Fabio Fresu
Volley. Il presidente Sarti: voglio una palleggiatrice e valorizzerò le giovani sarde Il club olbiese lancia l’idea dell’azionariato diffuso per avere stabilità finanziaria
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SASSARI. L’Hermaea Olbia chiama a raccolta il territorio per affiancarla nel sogno di continuare la sua avventura nella A2 femminile di pallavolo. Dopo aver centrato la salvezza per il quarto anno consecutivo nonostante una stagione piena di peripezie, soprattutto a causa dei tanti infortuni, la società è pronta a ripartire per una nuova avventura, ma per questo chiede l’aiuto del tessuto imprenditoriale della zona.
Disputare la seconda serie nazionale comporta infatti un notevole dispendio economico, quindi la scelta è, considerato il perdurante difficile momento economico, puntare su un sorta di “azionariato diffuso” per trovare le forze per rimanere ai vertici del movimento italiano.
«Cerchiamo una dozzina di partner – spiega il presidente Gianni Sarti – che si affianchino a noi nel sogno di mantenere la A2 in Sardegna, offrendo tanta visibilità con un investimento minimo. I presupposti per fare bene ci sono tutti, in questi ultimi anni abbiamo dimostrato di saper valorizzare le giocatrici che arrivano a Olbia. Non è un caso se diverse di quelle che nel recente passato sono passate da noi erano in campo a disputare i playoff. Per questo i procuratori ci chiamano ogni giorno per proporcene altre. La squadra dell’anno prossimo? E’ ancora presto per parlarne. Di sicuro il primo acquisto sarà quello di una palleggiatrice, e poi puntiamo almeno a confermare quanto più possibile il reparto delle centrali».
Mai come quest’anno però l’Hermaea non è stata solo A2. Tanto è vero che la selezione under 18, sponsorizzata dalla pescheria Calvisi e allenata da Michelangelo Anile, si è laureata campione regionale della categoria, cosicché dal 12 al 17 giugno a Bormio rappresenterà la Sardegna alla fasi nazionali della manifestazione. E’ praticamente la stessa squadra ha anche sfiorato la promozione dalla D alla C, cedendo solo nella finale dei playoff nella doppia finale contro la Solki Sant’Antioco.
«Delle grosse soddisfazioni – sottolinea Sarti – che testimoniamo lo sforzo che la società sta facendo non solo per crescere, ma anche per dare un impulso a tutta la pallavolo della Sardegna. Proprio per questo abbiamo lanciato a inizio stagione il progetto chiamato Hermaea Academy, che punta a valorizzare le giovani atlete più interessanti di tutto il nostro territorio, che prevede la collaborazione tecnica fra le società e l’interscambio di giocatrici, al quale hanno già aderito la Time Out Olbia, una realtà che già di per sé è presente in sei diversi comuni della zona, il Bosa e la Libertas Nuoro».
Disputare la seconda serie nazionale comporta infatti un notevole dispendio economico, quindi la scelta è, considerato il perdurante difficile momento economico, puntare su un sorta di “azionariato diffuso” per trovare le forze per rimanere ai vertici del movimento italiano.
«Cerchiamo una dozzina di partner – spiega il presidente Gianni Sarti – che si affianchino a noi nel sogno di mantenere la A2 in Sardegna, offrendo tanta visibilità con un investimento minimo. I presupposti per fare bene ci sono tutti, in questi ultimi anni abbiamo dimostrato di saper valorizzare le giocatrici che arrivano a Olbia. Non è un caso se diverse di quelle che nel recente passato sono passate da noi erano in campo a disputare i playoff. Per questo i procuratori ci chiamano ogni giorno per proporcene altre. La squadra dell’anno prossimo? E’ ancora presto per parlarne. Di sicuro il primo acquisto sarà quello di una palleggiatrice, e poi puntiamo almeno a confermare quanto più possibile il reparto delle centrali».
Mai come quest’anno però l’Hermaea non è stata solo A2. Tanto è vero che la selezione under 18, sponsorizzata dalla pescheria Calvisi e allenata da Michelangelo Anile, si è laureata campione regionale della categoria, cosicché dal 12 al 17 giugno a Bormio rappresenterà la Sardegna alla fasi nazionali della manifestazione. E’ praticamente la stessa squadra ha anche sfiorato la promozione dalla D alla C, cedendo solo nella finale dei playoff nella doppia finale contro la Solki Sant’Antioco.
«Delle grosse soddisfazioni – sottolinea Sarti – che testimoniamo lo sforzo che la società sta facendo non solo per crescere, ma anche per dare un impulso a tutta la pallavolo della Sardegna. Proprio per questo abbiamo lanciato a inizio stagione il progetto chiamato Hermaea Academy, che punta a valorizzare le giovani atlete più interessanti di tutto il nostro territorio, che prevede la collaborazione tecnica fra le società e l’interscambio di giocatrici, al quale hanno già aderito la Time Out Olbia, una realtà che già di per sé è presente in sei diversi comuni della zona, il Bosa e la Libertas Nuoro».
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