Per la San Bartolomeo Ossi il bilancio è positivo
Calcio a cinque, stagione in attivo anche per Torres (A2 femminile) e Ichons Florgarden (serie C1)
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SASSARI. Va in archivio con un bel segno “+” la stagione delle squadre di Sassari e dintorni di calcio a cinque. Al suo esordio nella A2 la San Bartolomeo Ossi ha sofferto, ma alla fine è riuscita a centrale quello che era il suo obiettivo stagionale, ossia la salvezza. «Già questo è sufficiente a rendere l’annata positiva – spiega il tecnico Giampiero Loriga – ma bisogna ammettere che, con il roster che avevamo a diposizione, c’erano i presupposti per fare meglio. Purtroppo ci sono stati grossi problemi di infortuni, e solo grazie al lavoro dei fisioterapisti Francesco Cossu e Ugo d’Alessandro siamo riusciti spesso a recuperare degli atleti importanti al momento giusto. Un’esperienza dalla quale partire per il futuro. L’anno prossimo dovremo allargare la “rosa”, sondando a dovere anche il mercato locale». E neanche a farlo apposta le prime mosse della società sono proprio improntate su questa intenzione, con le voci di possibili rientri di elementi ben conosciuti come Luigi Corona, Francesco Lubinu e Cristian Luiu.
In A2 femminile è andata anche oltre la Torres: al suo secondo anno nella categoria ha chiuso la stagione regolare al terzo posto qualificandosi per i playoff, dove la sua marcia si è interrotta solo in semifinale sul campo del Biseglie. «Con un pizzico di convinzione in più avremmo potuto spingerci anche oltre – è l’analisi dell’allenatore Mario Desole – quindi un po’ di rammarico c’è, anche se ovviamente sono super soddisfatto del rendimento offerto dalla squadra. Per parlare del futuro invece è ancora presto, è passata solo una settimana, ci prendiamo qualche altro giorno di pausa poi ci penseremo».
Salvezza senza troppo patemi d’animo infine in C1 per la Ichnos Florgarden Sassari, che così ha potuto festeggiare a dovere il suo rientro nella prima categoria regionale. «Nella seconda metà della stagione – dice il presidente Matteo Depperu – anche a causa di alcuni infortuni a giocatori importanti, abbiamo un po’ dilapidato quanto costruito nella prima parte, riuscendo comunque ad evitare la coda dei playout. Con due-tre innesti che diano sostanza e fisicità alla squadra saremo in grado di fare anche meglio, ma il nostro vero problema è legato alla disponibilità del campo di gara del PalaSantoru».
Fabio Fresu
In A2 femminile è andata anche oltre la Torres: al suo secondo anno nella categoria ha chiuso la stagione regolare al terzo posto qualificandosi per i playoff, dove la sua marcia si è interrotta solo in semifinale sul campo del Biseglie. «Con un pizzico di convinzione in più avremmo potuto spingerci anche oltre – è l’analisi dell’allenatore Mario Desole – quindi un po’ di rammarico c’è, anche se ovviamente sono super soddisfatto del rendimento offerto dalla squadra. Per parlare del futuro invece è ancora presto, è passata solo una settimana, ci prendiamo qualche altro giorno di pausa poi ci penseremo».
Salvezza senza troppo patemi d’animo infine in C1 per la Ichnos Florgarden Sassari, che così ha potuto festeggiare a dovere il suo rientro nella prima categoria regionale. «Nella seconda metà della stagione – dice il presidente Matteo Depperu – anche a causa di alcuni infortuni a giocatori importanti, abbiamo un po’ dilapidato quanto costruito nella prima parte, riuscendo comunque ad evitare la coda dei playout. Con due-tre innesti che diano sostanza e fisicità alla squadra saremo in grado di fare anche meglio, ma il nostro vero problema è legato alla disponibilità del campo di gara del PalaSantoru».
Fabio Fresu
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