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L’Italia si congeda con un pareggio

L’Italia si congeda con un pareggio

Zaza apre le danze, l’Olanda risponde nel finale con Akè. La formazione del Mancio chiude in dieci: espulso Criscito

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TORINO. Dopo il successo con l'Arabia Saudita ed il ko con la Francia, l'Italia vuole chiudere il trittico di test della nuova era Roberto Mancini con una serata da incorniciare. Ma la festa viene rovinata nel finale. Dopo il gol di Zaza (appena entrato) che sblocca la gara, arriva la rete di Akè a una manciata di minuti dal termine che nega una vittoria che tutto sommato sarebbe stata meritata. Gli azzurri hanno chiuso la partita in dieci per l’espulsione di Criscito, fallo d aultimo uomo.

L'avvio degli azzurri, con Balotelli in panchina, fa ben sperare e al 3' c'è il primo sussulto: punizione di Verdi, Cristante prolunga e Belotti deposita in rete, in posizione però di netto offside. Gli Oranje non sono mai pericolosi e l'Italia sfiora due volte il gol in una manciata di secondi, esprimendo delle belle trame di gioco, sfruttando al meglio gli inserimenti sugli esterni.

C'è sempre lo zampino di In signe, che al 32' lancia alla perfezione per Belotti, che però spara su Cillessen (fallendo l’occasione più ghiotta costruita nel primo tempo), e al 33' invita alla conclusione in area Verdi, che però spara alto da buona posizione. Ancora l'attaccante del Bologna protagonista al 42': l'assist è di Jorginho, ma il portiere ospite mette in angolo. Dagli sviluppi del corner Criscito salta più in alto di tutti trovando Vormer piazzato sulla linea.

In avvio di ripresa il commissario tecnico Roberto Mancini pesca subito dalla panchina e sono proprio i nuovi entrati a confezionare l'1-0: al 22' Chiesa scatta sulla destra e mette al centro, trovando l'impatto vincente di Zaza, che aiutato dalla sorte riesce a mette dentro e sbloccare così la gara. Un minuto dopo Criscito si fa espellere per un fallo da ultimo uomo e dalla conseguente punizione Perin respinge una punizione di Depay.

L'Italia è destinata a soffrire nel finale ma Perin, prossimo portiere juventino (la trattativa dovrebbe esssere conclusa in giornata), chiude la saracinesca su un gran sinistro a giro di Berghuis a nove minuti dalla fine.

Prima della conclusione c'è anche un tentativo di Chiesa respinto di piede da Cillessen, che nell’occasione chiude benissimo lo specchio della porta al giocatore della Fiorentina. A due minuti dal novantesimo, però, arriva la “doccia fredda” per gli azzurri, un'inzuccata di Akè che fissa lo score sull'1-1. Un risultato che lascia l’amaro in bocca. I progressi ci sono stati, ma soprattutto Mancini ha avuto modo di vedere all’opera tanti giocatori. Esperimenti che torneranno utili in futuro.



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