folla entusiasta per le premiazioni
Alghero, doccia di brut e tuffo dei protagonisti nel porto per l’arrivederci al 2019
ALGHERO. Mancava qualcosa all'appuntamento della premiazione a ridosso dei bastioni del porto storico – considerata dagli addetti ai lavori del grande circo mondiale del rally la più affascinante e...
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ALGHERO. Mancava qualcosa all'appuntamento della premiazione a ridosso dei bastioni del porto storico – considerata dagli addetti ai lavori del grande circo mondiale del rally la più affascinante e suggestiva location in assoluto – e la magia di questo straordinario evento sportivo ha provveduto: un maestralino fresco che ha sottratto decine di migliaia alla tortura del grande caldo. Anche quest'anno la Riviera del Corallo ha accolto con una partecipazione incredibile il momento clou dell'evento sportivo di maggiore prestigio organizzato nell’isola.
Quando Thierry Neuville, fresco vincitore del Ris '18 per un pugno di decimi (7 per l'esattezza, meno di un battito di ciglia) è arrivato sotto il palco, è stato accolto da un boato, indubbiamente stimolato dallo show cui aveva dato vita proprio sotto la postazione delle premiazioni all’arrivo dopo la power stage decisiva dell’Argentiera: il pilota belga si era esibito in una spettacolare piroetta, la sua Hyundai i2 coupe aveva girato su se stessa per 4volte, bruciando diversi centimetri di pneumatici e mandando in delirio lo folla che ha gradito e ricambiato.
Dal pubblico applausi convinti anche per il francese Sebastien Ogier, campione del mondo in carica su Ford Fiesta, vincitore lo scorso anno ad Alghero. E proprio la folla è stata la protagonista della giornata conclusiva: assiepata dal lungomare Garibaldi antistante la focacceria Il Milese e fino a sotto il palco della banchina Dogana, nelle tribune stracolme, sui bastioni aragonesi diventati una incredibile cintura umana, sul lungomare Barcellona dove si è consumata una divertente e colorita kermesse gastronomica e non solo.
Applausi anche per la Lamborghini della polizia stradale e tanta curiosità per le sei Ferrari esposte nello scalo Tarantiello, quasi a dare il benvenuto alla marea degli appassionati. Imponente il servizio delle forze dell'ordine compresi alcuni necessari controlli di sicurezza per zaini e borsoni. Le premiazioni si sono concluse con l'ormai tradizionale doccia di brut, rigorosamente Sella & Mosca, e lo spettacolare tuffo nelle acque del porto degli equipaggi classificatisi ai primi tre posti.
Il mondiale rally 2018 va in archivio con l'ennesimo straordinario successo, ma si tratta soltanto di un arrivederci al 2019.
Gianni Olandi
Quando Thierry Neuville, fresco vincitore del Ris '18 per un pugno di decimi (7 per l'esattezza, meno di un battito di ciglia) è arrivato sotto il palco, è stato accolto da un boato, indubbiamente stimolato dallo show cui aveva dato vita proprio sotto la postazione delle premiazioni all’arrivo dopo la power stage decisiva dell’Argentiera: il pilota belga si era esibito in una spettacolare piroetta, la sua Hyundai i2 coupe aveva girato su se stessa per 4volte, bruciando diversi centimetri di pneumatici e mandando in delirio lo folla che ha gradito e ricambiato.
Dal pubblico applausi convinti anche per il francese Sebastien Ogier, campione del mondo in carica su Ford Fiesta, vincitore lo scorso anno ad Alghero. E proprio la folla è stata la protagonista della giornata conclusiva: assiepata dal lungomare Garibaldi antistante la focacceria Il Milese e fino a sotto il palco della banchina Dogana, nelle tribune stracolme, sui bastioni aragonesi diventati una incredibile cintura umana, sul lungomare Barcellona dove si è consumata una divertente e colorita kermesse gastronomica e non solo.
Applausi anche per la Lamborghini della polizia stradale e tanta curiosità per le sei Ferrari esposte nello scalo Tarantiello, quasi a dare il benvenuto alla marea degli appassionati. Imponente il servizio delle forze dell'ordine compresi alcuni necessari controlli di sicurezza per zaini e borsoni. Le premiazioni si sono concluse con l'ormai tradizionale doccia di brut, rigorosamente Sella & Mosca, e lo spettacolare tuffo nelle acque del porto degli equipaggi classificatisi ai primi tre posti.
Il mondiale rally 2018 va in archivio con l'ennesimo straordinario successo, ma si tratta soltanto di un arrivederci al 2019.
Gianni Olandi
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