olbia
Para Archery European Cup Gli azzurri sono i dominatori
SASSARI. Trionfo della nazionale italiana nella seconda edizione della Para Archery European Cup, che si è conclusa sabato ad Olbia. I tiratori azzurri hanno chiuso la manifestazione al primo posto...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Trionfo della nazionale italiana nella seconda edizione della Para Archery European Cup, che si è conclusa sabato ad Olbia. I tiratori azzurri hanno chiuso la manifestazione al primo posto nel medagliere con dieci podi, vincendo due ori, cinque argenti e tre bronzi, seguiti dalla Russia (due ori, quattro argenti e due bronzi) e dalla Gran Bretagna (un oro, un argento e due bronzi).
Nelle finali individuali Stefano Travisani ha vinto l’oro nell’arco olimpico battendo in finale il polacco Ireneusz Kapusta per 6-4. Sfortunata invece Elisabetta Mijno, sconfitta 6-4 dalla russa Svetlana Barantseva. Nell’arco compound argento allo shoot off per Alberto Simonelli al termine di una finale da brividi contro l’australiano Jontahon Milne, finita 142-142 con una x centrata da quest’ultimo. Seconda piazza anche nel W1 per Daniele Cassiani, che si arrende al ceco David Drahoninsky per 139-122. Finale sfortunata infine per il bronzo femminile per Asia Pellizzari, che nel match con la spagnola Liliana Oliveros ha ceduto per 122-118.
Risultati ottimi quindi, e grande vetrina per la Sardegna per un appuntamento a livello mondiale che ha visto ai nastri di partenza le rappresentative di ben venticinque nazioni, tredici in più rispetto alla prima edizione. Un evento organizzato al meglio dalla Arcieri Torres Sassari presieduta da Bruno Derudas, in collaborazione con il Cip Sardegna, al quale non ha fatto mancare il suo apporto il presidente nazionale Cip Luca Pancalli.
Ospiti d’eccezione della manifestazione sono stati gli alunni dell’istituto comprensivo 2 di Porto Torres, protagonisti del progetto “Agitamus”, che hanno conosciuto i campioni paralimpici e affinare il lavoro che li ha visti mettersi nei panni di persone con disabilità alle prese con l’attività sportiva. “Ho appoggiato l’idea - sottolinea Paolo Poddighe - perché dal mondo della scuola possono emergere delle sensibilità nei confronti dello sport paralimpico che poi resteranno tali anche in età adulta».
Fabio Fresu
Nelle finali individuali Stefano Travisani ha vinto l’oro nell’arco olimpico battendo in finale il polacco Ireneusz Kapusta per 6-4. Sfortunata invece Elisabetta Mijno, sconfitta 6-4 dalla russa Svetlana Barantseva. Nell’arco compound argento allo shoot off per Alberto Simonelli al termine di una finale da brividi contro l’australiano Jontahon Milne, finita 142-142 con una x centrata da quest’ultimo. Seconda piazza anche nel W1 per Daniele Cassiani, che si arrende al ceco David Drahoninsky per 139-122. Finale sfortunata infine per il bronzo femminile per Asia Pellizzari, che nel match con la spagnola Liliana Oliveros ha ceduto per 122-118.
Risultati ottimi quindi, e grande vetrina per la Sardegna per un appuntamento a livello mondiale che ha visto ai nastri di partenza le rappresentative di ben venticinque nazioni, tredici in più rispetto alla prima edizione. Un evento organizzato al meglio dalla Arcieri Torres Sassari presieduta da Bruno Derudas, in collaborazione con il Cip Sardegna, al quale non ha fatto mancare il suo apporto il presidente nazionale Cip Luca Pancalli.
Ospiti d’eccezione della manifestazione sono stati gli alunni dell’istituto comprensivo 2 di Porto Torres, protagonisti del progetto “Agitamus”, che hanno conosciuto i campioni paralimpici e affinare il lavoro che li ha visti mettersi nei panni di persone con disabilità alle prese con l’attività sportiva. “Ho appoggiato l’idea - sottolinea Paolo Poddighe - perché dal mondo della scuola possono emergere delle sensibilità nei confronti dello sport paralimpico che poi resteranno tali anche in età adulta».
Fabio Fresu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
