I tennisti della Torres dominano l’Open “Spano”
Al Davis di Sassari Federico Pintus batte in finale Marco Pinna. Si fermano in semifinale Cherchi e Pia
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SASSARI. Quinto torneo open “Piero Spano” al Davis sotto il segno della Torres Tennis. Nel tabellone firmato dal giudice arbitro Marco Micale e pilotato dal presidente del club Marieddu Pinna figurano, infatti, tre giocatori del club rossoblù tra i primi quattro, a conferma del dominio della società intitolata ad Antonio Bozzo. In ordine di classifica finale figurano il vincitore Federico Pintus, il finalista Marco Pinna il e il semifinalista Andrea Cherchi, accanto a Niccolò Pia del Tc Porto Torres e a Gabriele Paolini portacolori del Tc Alghero.
E se ciò non bastasse ecco anche la vittoria dell’altro torresino Franco Cillara su Alessandro Ivaldi (dell’Accademia Sassari) tra i quarta categoria.
In un campo principale inondato di sole e spettatori la finale tra Pintus e Pinna ha offerto tre set sul filo dell’equilibrio e un gioco spumeggiante da parte di entrambi, che alla fine ha premiato Pintus, classe 1989, nei confronti di Pinna (un anno in meno) in uno score che recita 6-4; 5-7; 6-3 con due match-point annullati da Pinna.
Una finale mozzafiato fatta di break e contro break (dodici complessivi), di sorpassi e contro sorpassi che hanno premiato Pintus che prima di approdare alla finale ha dovuto superare altri due ostacoli: il quarto di finale contro uno scorbutico Paolini (6-1; 2-6; 6-4) e la semifinale dimostratasi invece molto più agevole contro Cherchi (periodico 6-1).
Per Pinna, invece, il duplice 6-2 nei confronti di Matteo Canu nei quarti e il 6-1; 6-3 contro Niccolò Pia in semifinale. (ang.)
E se ciò non bastasse ecco anche la vittoria dell’altro torresino Franco Cillara su Alessandro Ivaldi (dell’Accademia Sassari) tra i quarta categoria.
In un campo principale inondato di sole e spettatori la finale tra Pintus e Pinna ha offerto tre set sul filo dell’equilibrio e un gioco spumeggiante da parte di entrambi, che alla fine ha premiato Pintus, classe 1989, nei confronti di Pinna (un anno in meno) in uno score che recita 6-4; 5-7; 6-3 con due match-point annullati da Pinna.
Una finale mozzafiato fatta di break e contro break (dodici complessivi), di sorpassi e contro sorpassi che hanno premiato Pintus che prima di approdare alla finale ha dovuto superare altri due ostacoli: il quarto di finale contro uno scorbutico Paolini (6-1; 2-6; 6-4) e la semifinale dimostratasi invece molto più agevole contro Cherchi (periodico 6-1).
Per Pinna, invece, il duplice 6-2 nei confronti di Matteo Canu nei quarti e il 6-1; 6-3 contro Niccolò Pia in semifinale. (ang.)
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