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Mondiali di calcio 2018: Svezia

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La Svezia, responsabile della mancata partecipazione dell'Italia - eliminata nel doppio confronto dei playoff lo scorso novembre - in Russia è alla 12/a presenza in una fase finale del Mondiale. I gialloblù non hanno mai vinto il torneo iridato, ma possono vantare un secondo posto (in casa nel 1958) e due terzi posti. Quella emersa dalle qualificazioni (seconda a pari punti con l'Olanda nel suo girone, dietro la Francia, ma con una migliore differenza reti) è una squadra solida, non eccelsa tecnicamente, ma quadrata. In poche parole, il simbolo del collettivo. Composta da giocatori come Rodhen, Ekdal, Granqvist, che faticavano o faticano ad emergere in serie A. Ha saputo ottimizzare l'assenza di Zlatan Ibrahimovic, che aveva detto addio alla nazionale dopo l'Europeo del 2016. Pur senza di lui, unico catalizzatore del gioco quando era in campo, è riuscita a tornare al Mondiale dopo un'assenza di 12 anni. Poi Ibra si è rifatto sotto proponendosi per il Mondiale, ma a quel punto è stata la squadra a non volerlo, visto che la qualificazione era stata guadagnata senza di lui e il fuoriclasse ex Milan, Juve e Inter è ritenuto «troppo egoista». Inserita nel gruppo F con Messico, Germania e Corea del Sud, la Svezia punta a superare la fase a gironi. La sfida con i tedeschi appare un muro insormontabile, ma con i centramericani e gli asiatici potrebbe anche spuntarla, a patto di non stravolgere il proprio gioco per adattarlo a quello di avversari apparentemente più quotati. Lo spareggio vinto con gli Azzurri ha mostrato che la Svezia dà il meglio contro le migliori. Il Ct che l'ha portata in Russia è Janne Andersson, 55 anni, in carica dal giugno 2016. Il suo modulo preferito è il 4-4-2. Ex giocatore di pallamano, è alla prima esperienza da selezionatore. In precedenza aveva allenato l'Halmstad, squadra della sua città natale, ed il Norrkopping, con il quale ha vinto il campionato nazionale nel 2014-'15, traguardo che il club mancava dal 1999. Carismatico, pragmatico e meticoloso, è partito dal basso, quasi da autodidatta. La sua migliore qualità è quella di saper tirare fuori il massimo dal materiale umano a disposizione, in genere non eccelso. Da chi va in campo pretende tanto sacrificio e la massima dedizione. Proprio le qualità che gli hanno permesso di arrivare in Russia, a spese dell'Italia.

Marcus Berg ed Emil Forsberg. Naufragato il tentativo di Zlatan Ibrahimovic di tornare in nazionale, facendo marcia indietro dopo l'addio del 2016, sono due i giocatori che spiccano in questa Svezia 'operaià. Il primo è Marcus Berg, 31 anni, che, dopo le esperienze in Olanda, Germania e Grecia, nel 2017 ha ottenuto un ricchissimo contratto negli Emirati Arabi, dove gioca nell'Al-Ain. Fortissimo di testa, ma abile anche con entrambi i piedi, nelle qualificazioni ha segnato otto gol, risultando il miglior marcatore. L'altro è Emil Forsberg, 26 anni, fantasista del Lipsia che piace fra gli altri alla Juventus, e all'Arsenal, pronto a spendere per lui 50 milioni. Gioca prevalentemente come esterno sinistro, ha un'ottima velocità e grazie alla sua duttilità in campo, può agire anche come ala sulla fascia opposta. Tecnicamente una spanna sopra molti dei suoi compagni di nazionale, possiede un buon tiro ma anche una notevole rapidità ed agilità nei dribbling. La sua dote migliore è sfornare assist. Cresciuto calcisticamente nel Sundsvall, società di seconda divisione, alla fine del 2011 ha conquistato la promozione in prima divisione. Nel gennaio del 2013 è stato comprato per circa 300mila euro dal Malmoe. Nel 2014 ha segnato 14 gol in campionato ed esordito nella fase a gironi di Champions League. Forsberg è passato al Lipsia nel gennaio 2015. In nazionale vanta 34 presenze e sei reti.

Convocati della Svezia: - Portieri: Olsen (FC Copenhagen), K.Johnsson (Guingamp), Nordfeldt (Swansea). - Difensori: Lustig (Celtic), Lindelof (Manchester United), Granqvist (Krasnodar), Augustinsson (Werder Brema), Krafth (Bologna), Helander (Bologna), Jansson (Leeds United), Martin Olsson (Swansea). - Centrocampisti: Forsberg (RB Lipsia), Claesson (Krasnodar), Ekdal (Amburgo), Larsson (Hull City), Durmaz (Tolosa), Rohdén (Crotone), Hiljemark (Genoa), G.Svensson (Seattle Sounders). - Attaccanti: Toivonen (Tolosa), Berg (Al Ain), Guidetti (Alavés), Kiese Thelin (Waasland-Beveren). - Ct: Janne Andersson.

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