La Nuova Sardegna

Sport

Tra politica e pallone lo show può partire

Tra politica e pallone lo show può partire

Via con Russia-Arabia e vernissage, ma l’Occidente si defila

3 MINUTI DI LETTURA





MOSCA. Ora non resta che giocare. Tutto, infatti, è ormai pronto per il calcio d'inizio di questo pomerigigo quando allo stadio Luzhniki di Mosca si affronteranno Russia e Arabia Saudita nel 'derby del petroli’. Ma anche il match degli 'scarponi’, visto che le nazionali che questo pomeriggio disputano la gara inaugurale del mondiale 2018 occupano, rispettivamente, il 70esimo e il 67esimo posto del ranking Fifa. Ovvero le due più basse in gara.

Insomma, tutto Vladimir Putin non può avere: ha già portato a casa l'agognata vetrina globale per rilanciare l'immagine del Paese. E pazienza se fra i leader ospiti non c'è nemmeno un grande del mondo.

Certo, quando la Russia si mosse per fare la sua offerta alla Fifa, nel 2009, le cose apparivano sotto una luce ben diversa. La nazionale era arrivata in semifinale agli Europei del 2008 e poteva contare giocatori del calibro di Andrei Arshavin, futura stella dell'Arsenal. Tanto che a Mosca c'era chi già puntava a vedere la squadra in finale ai mondiali 'di casa’. Un film ormai irrealizzabile.

Josè Mourinho, nella sua rubrica su RT, il network multilingua del Cremlino, si è spinto a immaginare una Russia agli ottavi (contro la Spagna) ma nulla più. E sarebbe un risultato già dorato, per giocatori e fan. Allora poi c'era in sella Dmitri Medvedev e lo scontro con l'Occidente, a colpi di sanzioni e contro-sanzioni, era da venire. Ma anche tutto questo sa ormai di passato: l'isolamento, per lo zar, visti gli ultimi successi diplomatici, è solo un punto di vista.

Comunque, tabellone a parte, per Putin oggi è la giornata X. Alle 17:30 avrà inizio la cerimonia d'inaugurazione, con la performance musicale di Robbie Williams e la soprano Aida Garifullina - nonché la comparsata dell'ex fenomeno Ronaldo. Poi, alle 18:00, finalmente si parte.

«Pregate per un miracolo», ha detto l'ex Take That ai tifosi russi. «Io farò lo stesso come tifoso della nazionale inglese».

Allo stadio Putin sarà accompagnato dal principe ereditario saudita Mohammad bin Salman Al Saud, ospite di riguardo per ovvie ragioni sportive.

Detto questo, a Luzhniki, ci tiene a far sapere il Cremlino, ci saranno oltre venti fra capi di stato e di governo; per quanto dalla lista resa nota al momento spicca l'assenza di leader occidentali e, al contrario, si nota la presenza di 'vassalli’ come il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko e il presidente azero Ilham Aliyev.

Oppure i leader della repubbliche separatiste dell'Abkhasia e dell'Ossezia del Sud, riconosciute solo da Mosca e da un pugno di altre nazioni.

«La lista dei nostri ospiti viene aggiornata di continuo», ha detto di rimando il portavoce di Putin Dmitri Peskov. Che ha poi ricordato come il presidente russo desideri vedere a Mosca, per la partita inaugurale ma non solo, tutti i colleghi leader, incluso ovviamente Donald Trump, al quale il Cremlino ha rinnovato l'invito. E chissà, vista la vittoria riportata dal Nord America nella gara per aggiudicarsi la Coppa del Mondo 2026, dove la parte del leone la faranno proprio gli Stati Uniti, non è forse così folle immaginare una visita del presidente Usa a Mosca, magari in occasionec della finale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative