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Il Messico ai piedi di mister Osorio, l’ex ct “clandestino”

MOSCA. Tutti pazzi per Osorio, il ct “clandestino” che ora il Messico osanna. Lo aveva preso in giro per le sue bizarre scelte, oltre che per l’origine non autoctona, ora lo applaude con un...

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MOSCA. Tutti pazzi per Osorio, il ct “clandestino” che ora il Messico osanna. Lo aveva preso in giro per le sue bizarre scelte, oltre che per l’origine non autoctona, ora lo applaude con un soprannome esplicito, che la squadra gli aveva dato: El Profe. «A 26 anni lasciai il calcio giocato e me sono andato negli Usa per studiare. Poi però, finiti i corsi, per un periodo ho vissuto senza documenti e permesso di soggiorno. Quindi conosco quella situazione, la stessa di tanti messicani che vivono così negli States: ai Mondiali dovremo vincere anche per loro». Juan Carlos Osorio, colombiano di 57 anni la cui presenza sulla panchina del “Tri” ha scatenato in passato aspre polemiche (non si accettava il fatto che il ct fosse straniero), è l'eroe del giorno. Alla guida del Messico ha battuto la Germania campione in carica allenata da quel Loew che, con i suoi 3.8 milioni all'anno è il commissario tecnico più pagato di Russia 2018.

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