Mancini convoca Barella: «Curioso di scoprirlo»
di Roberto Muretto
Il ct della nazionale sul centrocampista del Cagliari: «Ha grandi numeri»
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CAGLIARI. Il futuro di Nicolò Barella si colora di azzurro. Il commissario tecnico Roberto Mancini ha anticipato che prossimamente convocherà il centrocampista del Cagliari. Forse già a settembre per le due gare di Nations League. Un’investitura ufficiale che arriva da un ct che sa valorizzare i giovani e non ha paura di responsabilizzarli. «Il nostro campionato - ha detto ieri Mancini - all’improvviso può far nascere dei campioni, tra questi c’è Barella che convocherò perchè sono curioso di verderlo dal vivo». Uno stimolo in più per un giocatore in crescita, oggetto del desiderio di mercato delle big, che la società rossoblù è decisa a trattenere per un’altra stagione, prima di consentirgli di prendere il volo.
Storia azzurra. Nicolò Barella ha vestito tutte le maglie delle varie nazionali: dall’Under 15 all’Under 21. Viene chiamato per la prima volta in nazionale maggiore dal commissario tecnico Giampiero Ventura, esattamente un mese dopo l'esordio con l'Under 21, per sostituire l'infortunato Marco Verratti nelle ultime due partite del girone di qualificazione al Mondiale 2018, nelle quali non viene impiegato. Nicolò Coverciano la conosce molto bene e il suo desiderio è quello di diventare un ospite fisso.
Corteggiatori. Barella ne ha tanti e sulla scrivania del presidente del Cagliari in questi mesi sono arrivate tante offerte. Tutte, almeno finora, rispedite al mittente. Tommaso Giulini valuta il suo gioiello 40 milioni di euro e se non arriva una proposta economica adeguata non la prende nemmeno in considerazione. «Vogliamo tenere Nicolò con noi e costruire la squadra del futuro attorno a lui», le parole del patron. Che ha aggiunto: «Quest’anno rinforzeremo l’organico in modo adeguato - ha aggiunto Giulini -. Due anni fa siamo arrivati undicesimi, l’obiettivo è provare a migliorare questo piazzamento». Parole incoraggianti, dolce musica per i tifosi.
Le big. Senza fare troppi salti all’indietro, nell’ultimo mese a Barella si sono interessante Inter, Roma e Napoli. Tutte e tre hanno presentato delle offerte economiche ritenute inadeguate. Soprattutto hanno accompagnato le stesse con delle contropartite tecniche non gradite al club rossoblù. Si può intavolare una trattativa solo con chi è disponibile a versare nelle casse del Cagliari una montagna di euro. Liverpool e Chelsea lo hanno fatto, ritenendo esagerata la richiesta di Giulini. I n”reds” hanno messo sul piatto 25 milioni più cinque di bonus, il Chelsea si è fermato a 20.
Maturità. A 21 anni Barella ha ancora molti margini di crescita. È migliorato a livello tecnico e nella personalità che non gli ha mai fatto difetto. Deve crescere nell’interpretazione delle partite, imparare a leggere i momenti, evitare proteste inutili, centellinare le energie fisiche e mentali. Lacune che colmerà col tempo. Una cosa è certa: che resti al Cagliari o che venga ceduto, la prossima dovrà essere la stagione della sua definitiva consacrazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Storia azzurra. Nicolò Barella ha vestito tutte le maglie delle varie nazionali: dall’Under 15 all’Under 21. Viene chiamato per la prima volta in nazionale maggiore dal commissario tecnico Giampiero Ventura, esattamente un mese dopo l'esordio con l'Under 21, per sostituire l'infortunato Marco Verratti nelle ultime due partite del girone di qualificazione al Mondiale 2018, nelle quali non viene impiegato. Nicolò Coverciano la conosce molto bene e il suo desiderio è quello di diventare un ospite fisso.
Corteggiatori. Barella ne ha tanti e sulla scrivania del presidente del Cagliari in questi mesi sono arrivate tante offerte. Tutte, almeno finora, rispedite al mittente. Tommaso Giulini valuta il suo gioiello 40 milioni di euro e se non arriva una proposta economica adeguata non la prende nemmeno in considerazione. «Vogliamo tenere Nicolò con noi e costruire la squadra del futuro attorno a lui», le parole del patron. Che ha aggiunto: «Quest’anno rinforzeremo l’organico in modo adeguato - ha aggiunto Giulini -. Due anni fa siamo arrivati undicesimi, l’obiettivo è provare a migliorare questo piazzamento». Parole incoraggianti, dolce musica per i tifosi.
Le big. Senza fare troppi salti all’indietro, nell’ultimo mese a Barella si sono interessante Inter, Roma e Napoli. Tutte e tre hanno presentato delle offerte economiche ritenute inadeguate. Soprattutto hanno accompagnato le stesse con delle contropartite tecniche non gradite al club rossoblù. Si può intavolare una trattativa solo con chi è disponibile a versare nelle casse del Cagliari una montagna di euro. Liverpool e Chelsea lo hanno fatto, ritenendo esagerata la richiesta di Giulini. I n”reds” hanno messo sul piatto 25 milioni più cinque di bonus, il Chelsea si è fermato a 20.
Maturità. A 21 anni Barella ha ancora molti margini di crescita. È migliorato a livello tecnico e nella personalità che non gli ha mai fatto difetto. Deve crescere nell’interpretazione delle partite, imparare a leggere i momenti, evitare proteste inutili, centellinare le energie fisiche e mentali. Lacune che colmerà col tempo. Una cosa è certa: che resti al Cagliari o che venga ceduto, la prossima dovrà essere la stagione della sua definitiva consacrazione.
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