Il tris russo vale il pass per gli ottavi
Inutile il rigore trasformato da “Momo” Salah, l’Egitto è praticamente fuori
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RUSSIA3
EGITTO1
RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Ignashevich, Kutepov, Zhirkov (41' st Kudriashov); Gazinsky, Zobnin; Samedov, Golovin, Cheryshev (29' st Kuziaev); Dzyuba (33' st Smolov). (Semenov, Lunev, Granat, Al Miranchuk, An Miranchuk, Gabulov, Erokhin, Smolnikov, Dzagoev). All.: Cherchesov.
EGITTO (4-2-3-1): El Shenawy; Fathi, Gabr, Hegazy, Abdel-Shafi; Hamed, Elneny (19' st Warda); Salah, Elsaid, Treziguet (23' st Ramadan); Mohsen (37' st Kahraba). ( Elhadary, Elmohamady, O.Gaber, Morsy, A. Ashraf, M. Hamdy, Ekramy, Shikabala, S. Samir). All.: Cuper.
ARBITRO: Caceres (Argentina).
RETI: 2' stFathi (aut.), 14' Cheryshev, 17' Dzyuba, 28' Salah (rig).
SAN PIETROBURGO
Un'altra abbuffata di gol e adesso si può aspettare serenamente il dessert, che saranno gli ottavi di finale: la Russia vince ancora, un tris all'Egitto dopo la cinquina all'Arabia Saudita e passa virtualmente alla seconda fase del Mondiale che ospita. Con 6 punti dopo due gare e un +7 nella differenza reti (criterio principale per determinare la classifica in caso di arrivo a pari punti nel girone), la nazionale di Cherchesov potrà affrontare l'Uruguay con un bel margine di sicurezza: tutto lascia pensare che lunedì a Samara i tifosi di casa festeggeranno la prima qualificazione al secondo turno di un Mondiale da quando esiste la Federazione russa.
Per l'Egitto di Salah, che ha ritrovato campo e gol dopo l'infortunio nella finale di Champions del 26 maggio, si fa durissima: c'è da sperare anzitutto in un'impresa dell'Arabia Saudita oggi contro l'Uruguay, altrimenti sarà finita.
A San Pietroburgo, i padroni di casa fanno la partita fin dall'inizio, con il solito Golovin a cercare per primo la porta di El Shenawy. La squadra di Cuper pare soprattutto preoccupata di non subire gol e di dosare Salah, non ancora al top. La stella del Liverpool ci mette 40’ a timbrare il primo tiro. La sua prova resterà deludente nonostante il rigore conquistato e trasformato al 73', quando i giochi sono già chiusi. Come contro l'Arabia, la Russia dilaga una volta sbloccato il match: ringrazia Fathy, che beffa il proprio portiere toccando malamente su un tiro di Zobnin e poi cala il tris con Cheryshev e Dzyuba.
EGITTO1
RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Ignashevich, Kutepov, Zhirkov (41' st Kudriashov); Gazinsky, Zobnin; Samedov, Golovin, Cheryshev (29' st Kuziaev); Dzyuba (33' st Smolov). (Semenov, Lunev, Granat, Al Miranchuk, An Miranchuk, Gabulov, Erokhin, Smolnikov, Dzagoev). All.: Cherchesov.
EGITTO (4-2-3-1): El Shenawy; Fathi, Gabr, Hegazy, Abdel-Shafi; Hamed, Elneny (19' st Warda); Salah, Elsaid, Treziguet (23' st Ramadan); Mohsen (37' st Kahraba). ( Elhadary, Elmohamady, O.Gaber, Morsy, A. Ashraf, M. Hamdy, Ekramy, Shikabala, S. Samir). All.: Cuper.
ARBITRO: Caceres (Argentina).
RETI: 2' stFathi (aut.), 14' Cheryshev, 17' Dzyuba, 28' Salah (rig).
SAN PIETROBURGO
Un'altra abbuffata di gol e adesso si può aspettare serenamente il dessert, che saranno gli ottavi di finale: la Russia vince ancora, un tris all'Egitto dopo la cinquina all'Arabia Saudita e passa virtualmente alla seconda fase del Mondiale che ospita. Con 6 punti dopo due gare e un +7 nella differenza reti (criterio principale per determinare la classifica in caso di arrivo a pari punti nel girone), la nazionale di Cherchesov potrà affrontare l'Uruguay con un bel margine di sicurezza: tutto lascia pensare che lunedì a Samara i tifosi di casa festeggeranno la prima qualificazione al secondo turno di un Mondiale da quando esiste la Federazione russa.
Per l'Egitto di Salah, che ha ritrovato campo e gol dopo l'infortunio nella finale di Champions del 26 maggio, si fa durissima: c'è da sperare anzitutto in un'impresa dell'Arabia Saudita oggi contro l'Uruguay, altrimenti sarà finita.
A San Pietroburgo, i padroni di casa fanno la partita fin dall'inizio, con il solito Golovin a cercare per primo la porta di El Shenawy. La squadra di Cuper pare soprattutto preoccupata di non subire gol e di dosare Salah, non ancora al top. La stella del Liverpool ci mette 40’ a timbrare il primo tiro. La sua prova resterà deludente nonostante il rigore conquistato e trasformato al 73', quando i giochi sono già chiusi. Come contro l'Arabia, la Russia dilaga una volta sbloccato il match: ringrazia Fathy, che beffa il proprio portiere toccando malamente su un tiro di Zobnin e poi cala il tris con Cheryshev e Dzyuba.
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