Olé, la Spagna strappa una vittoria immeritata
L’Iran gioca bene ma è sfortunato, segna ma la Var annulla per fuorigioco Le Furie rosse hanno ballato ma l’hanno spuntata con una “carambola” di Costa
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IRAN0
SPAGNA1
IRAN (4-2-3-1): Beiranvand, Rezaeian, Hosseini, Pouraliganji, Hajsafi (24' st Mohammadi), Ebrahimi, Ezatollahi, Ansarifard (29' st Jahanbakhsh), Taremi, Amiri (42' st Ghoddos), Azmoun. (12 Mezaheri, 22 Abedzadeh, 4 Cheshmi, 21 Dejagah, 16 Ghoochannejhad, 13 Khanzadeh, 15 Montazeri, 7 Shojaei, 2 Torabi). All.: Queiroz.
SPAGNA (4-2-3-1): De Gea, Jordi Alba, Sergio Ramos, Piquè, Carvajal, Iniesta (26' st Koke), Busquets, Vazquez (35' st Asensio), Isco, David Silva, Diego Costa (44' st Rodrigo Moreno). (13 Arrizabalaga, 23 Reina, 12 Odriozola, 17 Aspas, 14 Azpilicueta, 16 Monreal, 4 Nacho, 7 Niguez, 10 Thiago Alcantara). All.: Hierro.
ARBITRO: Cunha Soca (Uruguay).
RETE: nel st 9' Diego Costa.
NOTE: Ammoniti: Amiri ed Ebrahimi per gioco falloso. Angoli: 6-2 per la Spagna. Recupero: 3' e 4'. Spettatori: 38.000 circa. Var: 1.
KAZAN
Fernando Hierro e Andres Iniesta, in conferenza stampa, lo avevano detto che, contro l'Iran, non sarebbe stato facile. E avevano ragione, da uomini esperti di calcio, a temere il trappolone ideato e messo a punto da un'altra vecchia volpe come Carlos Queiroz, il portoghese che per anni è stato vice di sir Alex Ferguson al Manchester United.
La Spagna ha vinto, alla fine, com'era logico presupporre, ma quanta fatica per superare il muro di una delle Nazionali più forti del continente asiatico. C'è voluta anche tanta fortuna per confezionare l'unico gol, sommata a una dose massiccia di casualità: Diego Costa riceve da Iniesta in area, vince un rimpallo con Rezaeian, a pochi metri dalla porta, e beffa Beiranvand, firmando l'1-0.
Tanto è controverso l'episodio decisivo del match che, in un primo momento, sembra autogol e solo successivamente si capisce che è stato l'ispano-brasiliano a firmare l'1-0, quasi senza accorgersene.
Nel primo tempo la Spagna va a sbattere su un muro: gli iraniani si difendono a ranghi compatti contro un avversario che, spesso e volentieri, agisce a pieno organico. È un 10 contro 10 senza esclusione di colpi, nella trequarti dell'Iran: solo i portieri sono esclusi. Serve un episodio e la Spagna ci prova su punizione, ma c'è anche il portiere Beiranvand a fare buona guardia.
Nella ripresa la Spagna riparte a testa bassa e spinge a tutta. E all'8' Ansarifard manda sull'esterno della rete, dando l'impressione del gol. Passano altri 9' ed Ezatollahi di testa insacca l'1-1: i tifosi iraniani impazziscono di gioia, ma l'arbitro Cunha Soca ferma tutto e chiama la Var, annullando poi per una posizione di fuorigioco dello stesso autore del gol, sul quale il pallone carambola diabolicamente e maldestramente mentre si trova in posizione irregolare. È una questione di centimetri, ma tanto basta a privare l'Iran di un risultato storico.
SPAGNA1
IRAN (4-2-3-1): Beiranvand, Rezaeian, Hosseini, Pouraliganji, Hajsafi (24' st Mohammadi), Ebrahimi, Ezatollahi, Ansarifard (29' st Jahanbakhsh), Taremi, Amiri (42' st Ghoddos), Azmoun. (12 Mezaheri, 22 Abedzadeh, 4 Cheshmi, 21 Dejagah, 16 Ghoochannejhad, 13 Khanzadeh, 15 Montazeri, 7 Shojaei, 2 Torabi). All.: Queiroz.
SPAGNA (4-2-3-1): De Gea, Jordi Alba, Sergio Ramos, Piquè, Carvajal, Iniesta (26' st Koke), Busquets, Vazquez (35' st Asensio), Isco, David Silva, Diego Costa (44' st Rodrigo Moreno). (13 Arrizabalaga, 23 Reina, 12 Odriozola, 17 Aspas, 14 Azpilicueta, 16 Monreal, 4 Nacho, 7 Niguez, 10 Thiago Alcantara). All.: Hierro.
ARBITRO: Cunha Soca (Uruguay).
RETE: nel st 9' Diego Costa.
NOTE: Ammoniti: Amiri ed Ebrahimi per gioco falloso. Angoli: 6-2 per la Spagna. Recupero: 3' e 4'. Spettatori: 38.000 circa. Var: 1.
KAZAN
Fernando Hierro e Andres Iniesta, in conferenza stampa, lo avevano detto che, contro l'Iran, non sarebbe stato facile. E avevano ragione, da uomini esperti di calcio, a temere il trappolone ideato e messo a punto da un'altra vecchia volpe come Carlos Queiroz, il portoghese che per anni è stato vice di sir Alex Ferguson al Manchester United.
La Spagna ha vinto, alla fine, com'era logico presupporre, ma quanta fatica per superare il muro di una delle Nazionali più forti del continente asiatico. C'è voluta anche tanta fortuna per confezionare l'unico gol, sommata a una dose massiccia di casualità: Diego Costa riceve da Iniesta in area, vince un rimpallo con Rezaeian, a pochi metri dalla porta, e beffa Beiranvand, firmando l'1-0.
Tanto è controverso l'episodio decisivo del match che, in un primo momento, sembra autogol e solo successivamente si capisce che è stato l'ispano-brasiliano a firmare l'1-0, quasi senza accorgersene.
Nel primo tempo la Spagna va a sbattere su un muro: gli iraniani si difendono a ranghi compatti contro un avversario che, spesso e volentieri, agisce a pieno organico. È un 10 contro 10 senza esclusione di colpi, nella trequarti dell'Iran: solo i portieri sono esclusi. Serve un episodio e la Spagna ci prova su punizione, ma c'è anche il portiere Beiranvand a fare buona guardia.
Nella ripresa la Spagna riparte a testa bassa e spinge a tutta. E all'8' Ansarifard manda sull'esterno della rete, dando l'impressione del gol. Passano altri 9' ed Ezatollahi di testa insacca l'1-1: i tifosi iraniani impazziscono di gioia, ma l'arbitro Cunha Soca ferma tutto e chiama la Var, annullando poi per una posizione di fuorigioco dello stesso autore del gol, sul quale il pallone carambola diabolicamente e maldestramente mentre si trova in posizione irregolare. È una questione di centimetri, ma tanto basta a privare l'Iran di un risultato storico.
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