Cento metri per un record Tortu ci riprova a Madrid
Lo sprinter sardo-brianzolo prepara gli Europei e stasera punta al personale Ma migliorare il suo tempo (10”03) vuol dire attaccare lo storico 10”01 di Mennea
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Forza Filippo, regalatelo questo record sempre più vicino. Lo sprinter sardo-brianzolo ci proverà stasera alle 19.59 (batteria) e successivamente alle 21.15, in finale sulla pista di Madrid, nella gara clou del meeting internazionale Iaaf.
Sarà la trentesima volta che il talento delle Fiamme Oro correrà i cento metri, e come sempre cercherà di correrli sempre più veloce. Il record di Pietro Mennea di 10”01 stabilito in altura a Città del Messico ormai 39 anni fa è distante appena due centesimi. I 10”03 Tortu li ha raggiunti in apertura di stagione a Savona, poi si è confermato al Golden Gala di Roma con uno splendido terzo posto in 10”04 controvento. A vent'anni appena compiuti (il 15 giugno) è già il secondo italiano di tutti i tempi e il più veloce di sempre a livello del mare. Lui il record lo insegue senza stress, e per raggiungerlo si pone come obiettivo alternativo ma non tanto il miglioramento del personale. Il che equivale a sfidare il muro di Menna.
Filippo Tortu è a Madrid da due giorni. «L'atmosfera - spiega il padre-allenatore Salvino - è sempre la stessa. Morale alto e buonumore. Pippo è in stanza con l'altista Christian Falocchi, anche lui sarà in gara venerdì. Guardano qualche partita dei mondali di calcio in televisione...» E prepara la gara. Ma senza stress, viene ripetuto. «Gli avvesari – prosegue Salvino – qui non gli mancano, sarà davvero una gara di alto livello. Le condizioni climatiche sono ideali per correre forte con 30 gradi e umidità non oltre il 30%. Nel pomeriggio - aggiunge - Pippo farà una sgambata al campo, giusto per testare un po' la pista. L’obiettivo? Filippo dà sempre la stessa risposta: “Fare il personale"».
E l'Italia dell'atletica con il fiato sospeso, in attesa. E sogna. Perché spingersi oltre il limite di Mennea potrebbe probabilmente significare infrangere il muro dei 10 secondi. Un confine oltre cui la velocità diventa un'altra storia: fin qui lo hanno attraversato 133 uomini per un totale di 896 prestazioni in tutto il pianeta Terra. Una soglia ambita che solo altri due bianchi europei hanno osato varcare: il francese Christophe Lemaitre (9.98 nel 2010, poi migliorato fino a 9.92 nel 2011) e dall'azero con passaporto turco Ramil Guliyev (9.97 nel 2017).
Sarà la trentesima volta che il talento delle Fiamme Oro correrà i cento metri, e come sempre cercherà di correrli sempre più veloce. Il record di Pietro Mennea di 10”01 stabilito in altura a Città del Messico ormai 39 anni fa è distante appena due centesimi. I 10”03 Tortu li ha raggiunti in apertura di stagione a Savona, poi si è confermato al Golden Gala di Roma con uno splendido terzo posto in 10”04 controvento. A vent'anni appena compiuti (il 15 giugno) è già il secondo italiano di tutti i tempi e il più veloce di sempre a livello del mare. Lui il record lo insegue senza stress, e per raggiungerlo si pone come obiettivo alternativo ma non tanto il miglioramento del personale. Il che equivale a sfidare il muro di Menna.
Filippo Tortu è a Madrid da due giorni. «L'atmosfera - spiega il padre-allenatore Salvino - è sempre la stessa. Morale alto e buonumore. Pippo è in stanza con l'altista Christian Falocchi, anche lui sarà in gara venerdì. Guardano qualche partita dei mondali di calcio in televisione...» E prepara la gara. Ma senza stress, viene ripetuto. «Gli avvesari – prosegue Salvino – qui non gli mancano, sarà davvero una gara di alto livello. Le condizioni climatiche sono ideali per correre forte con 30 gradi e umidità non oltre il 30%. Nel pomeriggio - aggiunge - Pippo farà una sgambata al campo, giusto per testare un po' la pista. L’obiettivo? Filippo dà sempre la stessa risposta: “Fare il personale"».
E l'Italia dell'atletica con il fiato sospeso, in attesa. E sogna. Perché spingersi oltre il limite di Mennea potrebbe probabilmente significare infrangere il muro dei 10 secondi. Un confine oltre cui la velocità diventa un'altra storia: fin qui lo hanno attraversato 133 uomini per un totale di 896 prestazioni in tutto il pianeta Terra. Una soglia ambita che solo altri due bianchi europei hanno osato varcare: il francese Christophe Lemaitre (9.98 nel 2010, poi migliorato fino a 9.92 nel 2011) e dall'azero con passaporto turco Ramil Guliyev (9.97 nel 2017).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
