il vecchio campione
Berruti: «Un godimento psicofisico»
L’olimpionico di Roma ’60: «Ho rivisto la bella copia di me stesso»
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ROMA. «Ho rivisto me stesso, la bella copia di me stesso»: Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri ai Giochi di Roma, oggi 79enne, è felice per l’exploit di Filippo Tortu. «La gara di Tortu mi ha dato un godimento psicofisico – ha detto Berruti – ha corso bene, senza sbavature. Ho visto una bellissima corsa, fatta con serenità e gioiosità, affrontata nello stesso modo con cui lo facevo io ai miei tempi. Tortu mi ha fatto rivivere il mio passato felice, l’ho ringraziato per questo, mi ha fatto rivivere i momenti più belli della mia carriera sportiva. Questo ragazzo diventa sempre più la bella copia del mio passato» dice il vecchio campione e quasi si commuove. Dopo la gara, racconta Berruti «ho tentato di telefonare a Filippo, ma non riuscivo a prendere la linea, allora gli ho scritto un messaggio, ringraziandolo per quello che aveva fatto e per il modo in cui l’aveva fatto». «Tortu corre con lo stesso mio cipiglio, con la voglia spasmodica di fare bella figura, come correvo io, ma leggero, sereno, senza l'affanno di dover vincere per forza, ma con la voglia di fare bella figura e naturalmente di battere gli avversari. Lo sport è una cosa bellissima se si fa senza rabbia, senza voler primeggiare a tutti i costi. Si vince anzitutto con sè stessi, battendo i timori e le ansie».
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