La freccia Tortu si rilassa col pallone
di Andrea Sini
Atletica, il nuovo recordman dei 100 torna alla normalità: tanti messaggi, un tuffo in piscina e una sfida a calcio-tennis
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La necessità di allentare un attimo la presa, la Sardegna fissa e immobile oltre l’orizzonte di un’estate da vivere a pieni giri. L’uomo più veloce dell’atletica azzurra va a riprendersi il suo spazio e la sua vita “normale”, dopo la sbornia di un record italiano che l’ha fatto diventare un personaggio a tutti gli effetti, un volto familiare anche per il pubblico che non segue da vicino la regina degli sport. Filippo Tortu riparte dal 9”99 di Madrid, dal record del mito Mennea mandato in archivio, e dal frullatore mediatico nel quale la sua vita di ventenne è finita all’improvviso in una sera di inizio estate.
Un tuffo rigenerante. Dopo il rientro a casa di sabato sera e i festeggiamenti con amici e parenti (c’era in sospeso anche la festa dei 20 anni, compiuti dieci giorni fa), superato anche lo scoglio delle interviste a tutto campo (negli ultimi giorni ne ha rilasciato decine), il campione sardo-brianzolo si è preso un po’ di tempo per sé, anche per metabolizzare il momento. Una domenica in famiglia nel cuore della Brianza, un tuffo in piscina, due tiri a calcio-tennis, un’occhiata buttata distrattamente sulle partite dei Mondiali di calcio alla tv.
Milleuno messaggi. C’era anche un impegno preciso da mantenere: «Prenderò un po’ di tempo per rispondere a ogni messaggio – aveva detto l’atleta delle Fiamme Gialle poco dopo la finale dei 100 metri di Madrid –, ma risponderò a tutti». Detto fatto, ieri lo sprinter ha ripercorso a ritroso le liste di whatsapp e messenger e ha risposto uno a uno agli amici, conoscenti e tifosi che gli hanno scritto per manifestargli la loro felicità e gratitudine. Non è una cosa affatto scontata, dato che siamo di fronte a un caso più unico che raro di un ventenne che non passa quotidianamente ore del suo tempo sui social, utilizza il telefono lo stretto necessario. Non per “tirarsela”, anzi: per chi lo conosce da molto prima che l’ondata di notorietà arrivasse, la sensazione chiara è che la sua serenità e la sua imperturbabilità non siano state minimamente intaccate dopo la “tempesta” di questi giorni.
E mentre a Tempio, paese di origine della famiglia paterna, si preparano per accoglierlo con tutti gli onori (compresa la cittadinanza onoraria) alla fine dell’estate, all’interno del clan Tortu già da questi giorni si inizierà a pensare al prossimo mese e mezzo. All’orizzonte c’è sempre l’appuntamento che sin dall’inizio della preparazione era stato considerato come il punto d’arrivo della stagione 2018, ovvero gli Europei assoluti di Berlino, in programma dal 6 al 12 agosto. All’Olympiastadion, Filippo correrà i 100 e con tutta probabilità anche la staffetta 4x100, con la quale inizierà a lavorare dalle prossime settimane, durante le quali gareggerà anche a Tarragona, in Catalogna. Da qui a Berlino la strada è ancora lunga, ma nessuno – in casa Tortu – ha voglia di affrettare il passo. Non fuori dalla pista, si intende.
@andreasini78. @RIPRODUZIONE RISERVATA
Un tuffo rigenerante. Dopo il rientro a casa di sabato sera e i festeggiamenti con amici e parenti (c’era in sospeso anche la festa dei 20 anni, compiuti dieci giorni fa), superato anche lo scoglio delle interviste a tutto campo (negli ultimi giorni ne ha rilasciato decine), il campione sardo-brianzolo si è preso un po’ di tempo per sé, anche per metabolizzare il momento. Una domenica in famiglia nel cuore della Brianza, un tuffo in piscina, due tiri a calcio-tennis, un’occhiata buttata distrattamente sulle partite dei Mondiali di calcio alla tv.
Milleuno messaggi. C’era anche un impegno preciso da mantenere: «Prenderò un po’ di tempo per rispondere a ogni messaggio – aveva detto l’atleta delle Fiamme Gialle poco dopo la finale dei 100 metri di Madrid –, ma risponderò a tutti». Detto fatto, ieri lo sprinter ha ripercorso a ritroso le liste di whatsapp e messenger e ha risposto uno a uno agli amici, conoscenti e tifosi che gli hanno scritto per manifestargli la loro felicità e gratitudine. Non è una cosa affatto scontata, dato che siamo di fronte a un caso più unico che raro di un ventenne che non passa quotidianamente ore del suo tempo sui social, utilizza il telefono lo stretto necessario. Non per “tirarsela”, anzi: per chi lo conosce da molto prima che l’ondata di notorietà arrivasse, la sensazione chiara è che la sua serenità e la sua imperturbabilità non siano state minimamente intaccate dopo la “tempesta” di questi giorni.
E mentre a Tempio, paese di origine della famiglia paterna, si preparano per accoglierlo con tutti gli onori (compresa la cittadinanza onoraria) alla fine dell’estate, all’interno del clan Tortu già da questi giorni si inizierà a pensare al prossimo mese e mezzo. All’orizzonte c’è sempre l’appuntamento che sin dall’inizio della preparazione era stato considerato come il punto d’arrivo della stagione 2018, ovvero gli Europei assoluti di Berlino, in programma dal 6 al 12 agosto. All’Olympiastadion, Filippo correrà i 100 e con tutta probabilità anche la staffetta 4x100, con la quale inizierà a lavorare dalle prossime settimane, durante le quali gareggerà anche a Tarragona, in Catalogna. Da qui a Berlino la strada è ancora lunga, ma nessuno – in casa Tortu – ha voglia di affrettare il passo. Non fuori dalla pista, si intende.
@andreasini78. @RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
