gruppo h
Pareggio show tra Giappone e Senegal
Gli orientali rimontano due volte e mettono nei guai i leoni di Cissè
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EKATERINBURG. Un Giappone mai domo non si fa sbranare dai leoni del Senegal nella sfida tra le due capofila del gruppo H, recupera due volte lo svantaggio per un 2-2 buono per entrambi in ottica ottavi. Il risultato riflette l’andamento della gara, giocata a viso aperto e a ritmi alti, con occasioni da entrambe le parti, una tra le più piacevoli in questo Mondiale di Russia.
Il Senegal parte più deciso e schiaccia gli asiatici, che cercano di reagire in contropiede, e il risultato si blocca all’11’. Su un’ennesima manovra avvolgente dei Leoni della Teranga la difesa nipponica sbanda e su tiro di Sabaly l’incerto Kawashima respinge di pugno sulle gambe dell’accorrente Manè e la palla finisce in rete.
Paga pegno il Senegal, quando Nagatomo al 34’ pesca in area Inui, bravo a liberarsi e battere con un destro a giro N’Dyaye. Pareggio meritato e partita viva.
Mancata una buona occasione con Niang nel finale del tempo, il Senegal riparte a inizio ripresa sugli stessi ritmi del primo ma la palla-gol capita al 16’ a Osako, che da due passi manca l’aggancio su rasoterra perfetto di Shibazaki.
Il Giappone cresce, fa male nelle ripartenze e solo la traversa salva N’Dyaye su una conclusione di Inui. L’equilibrio viene spezzato al 26’ da un’altra distrazione difensiva nipponica e l’esterno Wague, su assist di Niang, non sbaglia la conclusione del 2-1.
Al dunque, il quasi sconosciuto ct nipponico Nishima fa le mosse giuste, inserendo Ozazaki e Honda, puntuale quest’ultimo al 33’ all’appuntamento col gol del giusto pareggio e con l’onore di essere il primo giapponese a segnare in tre Mondiali consecutivi.
Il Senegal parte più deciso e schiaccia gli asiatici, che cercano di reagire in contropiede, e il risultato si blocca all’11’. Su un’ennesima manovra avvolgente dei Leoni della Teranga la difesa nipponica sbanda e su tiro di Sabaly l’incerto Kawashima respinge di pugno sulle gambe dell’accorrente Manè e la palla finisce in rete.
Paga pegno il Senegal, quando Nagatomo al 34’ pesca in area Inui, bravo a liberarsi e battere con un destro a giro N’Dyaye. Pareggio meritato e partita viva.
Mancata una buona occasione con Niang nel finale del tempo, il Senegal riparte a inizio ripresa sugli stessi ritmi del primo ma la palla-gol capita al 16’ a Osako, che da due passi manca l’aggancio su rasoterra perfetto di Shibazaki.
Il Giappone cresce, fa male nelle ripartenze e solo la traversa salva N’Dyaye su una conclusione di Inui. L’equilibrio viene spezzato al 26’ da un’altra distrazione difensiva nipponica e l’esterno Wague, su assist di Niang, non sbaglia la conclusione del 2-1.
Al dunque, il quasi sconosciuto ct nipponico Nishima fa le mosse giuste, inserendo Ozazaki e Honda, puntuale quest’ultimo al 33’ all’appuntamento col gol del giusto pareggio e con l’onore di essere il primo giapponese a segnare in tre Mondiali consecutivi.
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