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Argentina ben Messi, obiettivo raggiunto

La Nigeria lotta, s’illude ma alla fine passano i sudamericani

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NIGERIA1

ARGENTINA2

NIGERIA (3-5-2): Uzoho, Balogun, Ekong, Omeruo (45' st Iwobi), Moses, Etebo, Mikel, Ndidi, Idowu, Musa (47' st Simy), Iheanacho (1' st Ighalo) (1 Ezenwa, 16 Akpeyi, 21 Ebuehi, 12 Shehu, 20 Awaziem, 3 Echiéjilé, 19 Ogu, 15 Obi, 17 Onazi). All. Rohr.

ARGENTINA (4-4-2): Armani, Mercado, Otamendi, Rojo, Tagliafico (35' st Aguero), Perez (16' st Pavon), Mascherano, Banega, Di Maria (27' st Meza), Higuain, Messi (23 Cabellero, 1 Guzman, 6 Fazio, 4 Ansaldi, 5 Biglia, 18 Salvio, 8 Acuña, 20 Lo Celso, 21 Dybala). All. Sampaoli.

ARBITRO: Cakir (Tur).

RETI: nel pt 14' Messi, nel st 5' Moses su rigore, 42' Rojo.

SAN PIETROBURGO

Al gol di Messi a inizio partita Diego Armando Maradona dalla tribuna dello Stadio di San Pietroburgo ha ringraziato gli dei del calcio. Ma a quello della liberazione, il 2-1 di Rojo a 4' dalla fine del tremendo match con la Nigeria, El Pibe ha esultato con meno poesia.

Alla fine la vittoria dell'Argentina sui nigeriani vale gli ottavi, dove un'Albiceleste lenta, senza ideee nè personalità troverà la Francia, domenica.

La storia del Mondiale è intessuta di ribaltamenti di pronostici, di grandi squadre che arrancano e poi prendono il volo per non fermarsi più. Ma a dispetto del gran gol di Messi e di un primo tempo all'altezza, e soprattutto del risultato finale, nel complesso la nazionale di Sampaoli resta la grande malata di questo Mondiale.

Sua 'Maestà' Messi, che finirà la partita con un'ammonizione per perdita di tempo e il premio di 'man of the match', entra nel Mondiale dopo 14' di partita. Un gran lancio di Banega da 40 metri, lo stop e il tocco lieve di sinistro in area per aggiustarsi il pallone, e il suo destro vale l'1-0 e il riscatto da un inizio di torneo per lui devastante. Sampaoli è stato costretto - dalle necessità o dai giocatori in rivolta, chissà - alla rivoluzione. Cinque i cambi. Con Higuain dentro, oltre a Di Maria, il 10 è più libero di muoversi sul fronte di attacco, partendo da destra e da sinistra. A togliergli il peso di marcature asfissianti è anche una Nigeria molto fisica ma poco squadra. Tanto che Banega, uno dei nuovi, è padrone del centrocampo. La ripresa si apre con il pari della Nigeria. E il 5', Mascherano abbraccia Balogun in area e Cakir decide per il rigore: il Var è solo consultato, tra le proteste del difensore argentino, non c'è bisogno di consultare il video per mandare Moses dal dischetto per l'1-1. A questo punto l'Argentina va in confusione la Nigeria sfiora tre volte il vantaggio in ripartenza. Ci mette rimedio un difensore. Mancano 4' alla fine, il 2-1 fa esplodere la gioia dell'Argentina: e poco male sia arrivato dal destro di Rojo, difensore improvvisatosi centravanti. In questa Albiceleste, non sembra esserci nulla che va al suo posto.

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