Francia e Danimarca avanti insieme
Il pareggio qualifica entrambe agli ottavi, dove troveranno Argentina e Croazia
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MOSCA. Se non si tratta di un biscotto pieno, perlomeno è un mezzo croissant. Già perché lo 0-0 (il primo del torneo, peraltro) va bene sia alla Francia sia alla Danimarca che così passano entrambe agli ottavi di finale dove affronteranno, rispettivamente, la seconda e la prima del gruppo D. Il gioco, per carità, non è mancato. Ma non si può dire si siano dannati. Tant'è vero che lo stadio Luzhniki di Mosca, almeno dall'85esimo in poi, ha ricoperto le squadre di fischi.
La Francia, come da programma, ha mandato in campo praticamente la squadra B, facendo saltare un turno a Loris, Pavard, Umtiti, Pogba e Matuidi (Mbappé è entrato al 78esimo). Accade poco o nulla, e nell’ultima parte della gara le due squadre si sfidano nell'arte del possesso palla e proseguono con le sostituzioni.
I danesi, va detto, fraseggiano con grazia e spesso e volentieri indulgono nel tacco, i tifosi gradiscono e parte lo sfottò del torello - coi francesi che s'incazzano, direbbe Paolo Conte. Il mood però è strarilassato e dall'80esimo in poi si vede lontano un miglio che entrambe le squadre vorrebbero piantarla lì. L'ultimo sprazzo è l'occasione di Giroud in area all'83esimo. Ma incespica e adieu. Tutto il resto davvero è noia.
La Francia, come da programma, ha mandato in campo praticamente la squadra B, facendo saltare un turno a Loris, Pavard, Umtiti, Pogba e Matuidi (Mbappé è entrato al 78esimo). Accade poco o nulla, e nell’ultima parte della gara le due squadre si sfidano nell'arte del possesso palla e proseguono con le sostituzioni.
I danesi, va detto, fraseggiano con grazia e spesso e volentieri indulgono nel tacco, i tifosi gradiscono e parte lo sfottò del torello - coi francesi che s'incazzano, direbbe Paolo Conte. Il mood però è strarilassato e dall'80esimo in poi si vede lontano un miglio che entrambe le squadre vorrebbero piantarla lì. L'ultimo sprazzo è l'occasione di Giroud in area all'83esimo. Ma incespica e adieu. Tutto il resto davvero è noia.
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