Panzer in panne, Germania già a casa
Impresa della Corea che passa due volte nel recupero
3 MINUTI DI LETTURA
Corea 2
GERMANIA0
COREA DEL SUD (4-4-2): H.W. Jo, Y.Lee, Y.S. Yun, H.M. Son, J. C. Koo (11' st Hwang, 34' st Ko), C. Hong, W.Y. Jung, J.S. Lee, S.M. Moon (24' st Ju), Y.G. Kim, H.S. Jang. (A disp: 3 S.Jung, 6 J. Park, 4 B. Oh, 12 M. Kim, 16 S. Ki, 10 S. Lee, 9 S. Kim, 21 J. Kim, 1 S. Kim): Ct Tae Yong.
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer, Süle, Hummels, Hector (32' st Brandt), Kimmich, Kroos, Goretzka (18' st Muller), Khedira (13' st Gomez), Reus, Ízil, Werner (2 Plattenhardt, 4 Ginter, 16 Rüdiger, 19 Rudy, 7 Draxler, 21 Gündogan, 22 ter Stegen, 12 Trapp): Ct: Loew.
ARBITRO: Geiger (Usa)
RETI: 47' st Y.Kim, 51' st H.Son
NOTE: Recupero: 4' e 8' Angoli: 9-3 per la Germania Ammoniti: Woo Joung, Jae-Sung Lee, Seon Min Moon, Heung-Min Son.
ROMA
La caduta degli dei è fragorosa ma ineluttabile. La Germania è fuori dai Mondiali e vive la sua (Sud) Corea quasi con rassegnazione. Basterebbe un gol a Kazan per approfittare del regalo della Svezia, che bastona pesantemente il Messico. Invece i campioni del mondo non violano il fortino ben organizzato degli asiatici e nel recupero Kim e Son segnano due gol storici, vidimati dalla Var, che rendono la disfatta più evidente. Per i sud coreani è una soddisfazione morale straordinaria, ma anche loro vanno a casa.
Per la prima volta i tedeschi escono nella fase a gironi e da ultimi. La più grossa sorpresa dei mondiali di Russia matura in una scialba partita che mai i campioni in carica danno l'impressione di poter vincere. E stavolta Toni Kroos non ripete il miracolo confezionato al 95' contro la Svezia. C'è aria di ciclo finito: Loew non incide con le sue scelte, il gruppo dei milionari del Bayern sembra un po’ bollito, Muller cammina per il campo, Ozil e Reus non incidono, Khedira fatica per frenare gli avversari che corrono a doppia velocità. Gli esterni non tornano con continuità e la squadra gioca peggio, se possibile, rispetto alle altre due partite. La generazione che ha trionfato in Brasile è in debito di ossigeno e il nuovo corso dovrà ripartire, come l'Italia, con una rifondazione profonda.
La Corea del Sud regge bene a centrocampo con Lee, Jung e Jang, la difesa è ben registrata da Kim che alla fine si trasforma in goleador. Ma a festeggiare è soprattutto il Messico, che passa agli ottavi nonostante il tris subito con la Svezia, killer dell'Italia, che a sorpresa vince il girone.
Lla Germania mena la danza a ritmi blandi con una sterile supremazia territoriale, ma è la Corea del Sud che si getta in contropiede con un certo profitto. Dopo un assist sbagliato in superiorità numerica di Goretska al 14' sono infatti gli asiatici a pungere. Al 18' punizione velenosa di Yung che si abbassa ingannando Neuer. Poi la Germania forza il ritmo: al 38' un tiro di Werner viene deviato in angolo e subito dopo il portiere Jo è bravo a chiudere su Hummels. La ripresa si apre con una ghiotta occasione tedesca al 3': cross di Kimmich, testa di Goretzka e Jo salva con un volo plastico. Ma tutto si complica col vantaggio della Svezia col Messico. Entrano Gomez e Muller, la Germania occupa la metà campo coreana, ma gli asiatici sono ben piazzati e ripartono con pericolosità in contropiede. Sbaglia Werner al 6' e al 19', i coreani in contropiede mettono ansia, ma Kimmich e Neuer fanno buona guardia. Mario Gomez di testa al 23' prova a sbloccare la gara, ma l'ottimo Yo para. Son manda poco fuori al 33', poi mischie furibonde ma la Corea non si disunisce e i tedeschi appaiono svuotati. Alla fine, inevitabile, dopo le occasioni sprecate da Hummels e Kroos, il ko che arriva doppio nel recupero.
GERMANIA0
COREA DEL SUD (4-4-2): H.W. Jo, Y.Lee, Y.S. Yun, H.M. Son, J. C. Koo (11' st Hwang, 34' st Ko), C. Hong, W.Y. Jung, J.S. Lee, S.M. Moon (24' st Ju), Y.G. Kim, H.S. Jang. (A disp: 3 S.Jung, 6 J. Park, 4 B. Oh, 12 M. Kim, 16 S. Ki, 10 S. Lee, 9 S. Kim, 21 J. Kim, 1 S. Kim): Ct Tae Yong.
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer, Süle, Hummels, Hector (32' st Brandt), Kimmich, Kroos, Goretzka (18' st Muller), Khedira (13' st Gomez), Reus, Ízil, Werner (2 Plattenhardt, 4 Ginter, 16 Rüdiger, 19 Rudy, 7 Draxler, 21 Gündogan, 22 ter Stegen, 12 Trapp): Ct: Loew.
ARBITRO: Geiger (Usa)
RETI: 47' st Y.Kim, 51' st H.Son
NOTE: Recupero: 4' e 8' Angoli: 9-3 per la Germania Ammoniti: Woo Joung, Jae-Sung Lee, Seon Min Moon, Heung-Min Son.
ROMA
La caduta degli dei è fragorosa ma ineluttabile. La Germania è fuori dai Mondiali e vive la sua (Sud) Corea quasi con rassegnazione. Basterebbe un gol a Kazan per approfittare del regalo della Svezia, che bastona pesantemente il Messico. Invece i campioni del mondo non violano il fortino ben organizzato degli asiatici e nel recupero Kim e Son segnano due gol storici, vidimati dalla Var, che rendono la disfatta più evidente. Per i sud coreani è una soddisfazione morale straordinaria, ma anche loro vanno a casa.
Per la prima volta i tedeschi escono nella fase a gironi e da ultimi. La più grossa sorpresa dei mondiali di Russia matura in una scialba partita che mai i campioni in carica danno l'impressione di poter vincere. E stavolta Toni Kroos non ripete il miracolo confezionato al 95' contro la Svezia. C'è aria di ciclo finito: Loew non incide con le sue scelte, il gruppo dei milionari del Bayern sembra un po’ bollito, Muller cammina per il campo, Ozil e Reus non incidono, Khedira fatica per frenare gli avversari che corrono a doppia velocità. Gli esterni non tornano con continuità e la squadra gioca peggio, se possibile, rispetto alle altre due partite. La generazione che ha trionfato in Brasile è in debito di ossigeno e il nuovo corso dovrà ripartire, come l'Italia, con una rifondazione profonda.
La Corea del Sud regge bene a centrocampo con Lee, Jung e Jang, la difesa è ben registrata da Kim che alla fine si trasforma in goleador. Ma a festeggiare è soprattutto il Messico, che passa agli ottavi nonostante il tris subito con la Svezia, killer dell'Italia, che a sorpresa vince il girone.
Lla Germania mena la danza a ritmi blandi con una sterile supremazia territoriale, ma è la Corea del Sud che si getta in contropiede con un certo profitto. Dopo un assist sbagliato in superiorità numerica di Goretska al 14' sono infatti gli asiatici a pungere. Al 18' punizione velenosa di Yung che si abbassa ingannando Neuer. Poi la Germania forza il ritmo: al 38' un tiro di Werner viene deviato in angolo e subito dopo il portiere Jo è bravo a chiudere su Hummels. La ripresa si apre con una ghiotta occasione tedesca al 3': cross di Kimmich, testa di Goretzka e Jo salva con un volo plastico. Ma tutto si complica col vantaggio della Svezia col Messico. Entrano Gomez e Muller, la Germania occupa la metà campo coreana, ma gli asiatici sono ben piazzati e ripartono con pericolosità in contropiede. Sbaglia Werner al 6' e al 19', i coreani in contropiede mettono ansia, ma Kimmich e Neuer fanno buona guardia. Mario Gomez di testa al 23' prova a sbloccare la gara, ma l'ottimo Yo para. Son manda poco fuori al 33', poi mischie furibonde ma la Corea non si disunisce e i tedeschi appaiono svuotati. Alla fine, inevitabile, dopo le occasioni sprecate da Hummels e Kroos, il ko che arriva doppio nel recupero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google