il presidente del coni
Malagò: «Grandi sardi e italiani, siamo orgogliosi di Gigi e Tortu»
dall’inviato
ROMA. «La Sardegna ha avuto e ha tanti grandi sportivi, ma mi fa piacere che in questo momento sulla cresta dell’onda ci siano due personaggi come Gigi Datome e Filippo Tortu, che hanno dimostrato di...
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ROMA. «La Sardegna ha avuto e ha tanti grandi sportivi, ma mi fa piacere che in questo momento sulla cresta dell’onda ci siano due personaggi come Gigi Datome e Filippo Tortu, che hanno dimostrato di avere uno spessore che va oltre i meriti e le capacità come atleti».
Giovanni Malagò “benedice” la statua di bronzo cesellata apposta per il cestista olbiese e allarga ulteriormente il concetto. «Il fatto che questa scultura sia raffigurata anche la Sardegna per me è molto bello – dice il presidente del Coni –, perché i sardi sono fieri e orgogliosi della loro origine. Questo è importante, ma nella loro sardità sia Datome che Tortu sono anche molto patrioti e questa è una cosa bellissima».
«Conosco Gigi da tanto tempo come atleta e come uomo – aggiunge Malagò –. In questi anni è cresciuto tantissimo sia come atleta che come persona. Nutro nei suoi confronti tanto affetto e gratitudine. Lui è sardo, romano d’adozione e un cittadino del mondo. Ma è soprattutto italiano. Il suo nuovo ruolo all’interno dell’Eurolega ci rende orgogliosi».
A proposito di orgoglio, lo stesso Tortu, nei giorni scorsi, dopo avere battuto il record di Pietro Mennea sui 100 metri ha sventolato la bandiera dei Quattro mori e ma ha poi dichiarato di sentire un forte spirito patriottico e un grande attaccamento ai colori azzurri. «Le parole di Tortu mi hanno molto colpito – sottolinea il numero uno dello sport italiano –. È una osservazione che facevo proprio in questi giorni con alcuni dei miei collaboratori. Quando a esternare un concetto di questo tipo è un giovane di vent’anni, che grida al mondo il suo legame con la Sardegna e il suo spirito patriottico, la cosa colpisce particolarmente». (a.si.)
Giovanni Malagò “benedice” la statua di bronzo cesellata apposta per il cestista olbiese e allarga ulteriormente il concetto. «Il fatto che questa scultura sia raffigurata anche la Sardegna per me è molto bello – dice il presidente del Coni –, perché i sardi sono fieri e orgogliosi della loro origine. Questo è importante, ma nella loro sardità sia Datome che Tortu sono anche molto patrioti e questa è una cosa bellissima».
«Conosco Gigi da tanto tempo come atleta e come uomo – aggiunge Malagò –. In questi anni è cresciuto tantissimo sia come atleta che come persona. Nutro nei suoi confronti tanto affetto e gratitudine. Lui è sardo, romano d’adozione e un cittadino del mondo. Ma è soprattutto italiano. Il suo nuovo ruolo all’interno dell’Eurolega ci rende orgogliosi».
A proposito di orgoglio, lo stesso Tortu, nei giorni scorsi, dopo avere battuto il record di Pietro Mennea sui 100 metri ha sventolato la bandiera dei Quattro mori e ma ha poi dichiarato di sentire un forte spirito patriottico e un grande attaccamento ai colori azzurri. «Le parole di Tortu mi hanno molto colpito – sottolinea il numero uno dello sport italiano –. È una osservazione che facevo proprio in questi giorni con alcuni dei miei collaboratori. Quando a esternare un concetto di questo tipo è un giovane di vent’anni, che grida al mondo il suo legame con la Sardegna e il suo spirito patriottico, la cosa colpisce particolarmente». (a.si.)
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