Due bandiere per Sassari Vanuzzo e Pinna a vita
L’ex capitano della Dinamo torna in biancoblù come tecnico del settore giovanile. Il recordman di presenze della Torres farà il terzo portiere e la chioccia per i baby
SASSARI. Fedeltà alla maglia, massimo rispetto da parte della tifoseria, voglia di fare qualcosa di buono per il club anche a fine carriera. Oltre a quel “1975” nella carta d’identità che li accomuna. Nello stesso giorno lo sport sassarese segna un punto fermo per il proprio futuro legandosi a due bandiere nate fuori dalle mura turritane ma ormai da considerare sassaresi doc. Manuel Vanuzzo, storico capitano della Dinamo, appende le scarpe al chiodo dopo 2 anni a Udine e uno a Cagliari e torna in biancoblù come tecnico del settore giovanile. Contemporaneamente la Torres annuncia che Tore Pinna, il portiere recordman di presenze resterà in rossoblù anche la prossima stagione: farà formalmente parte della rosa come terzo portiere, ma il suo sarà soprattutto un ruolo “di spogliatoio” e contemporaneamente inizierà a studiare per conseguire i patentini che abilitano all’insegnamento del calcio.
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«Prima o poi doveva succedere – ha detto Vanuzzo, veneto di origine, ma ormai sassarese acquisito – il fatto di restare nel mondo del basket da allenatore era nei miei piani una volta andato via dalla Dinamo. Allora mi ero ripromesso di fare ancora qualche anno in campo e poi intraprendere questa strada. Ora si tratta di entrare in questo mondo e prendere la mano. E per me è un grandissimo onore poterlo fare per il club in cui sono cresciuto. Ho fatto una carriera che mi ha reso davvero grandissime soddisfazioni e mi ha fatto vivere successi che molti giocatori non vivono in una vita intera in giro per tanti club. Ai ragazzi – aggiunge Vanuzzo – vorrei trasmettere innanzitutto la voglia di stare insieme, i valori dello sport e del sacrificio, perché prima di tutto viene la squadra e quando si è giovani le rinunce personali possono essere tante».
«Quella appena terminata è stata per tutti noi una stagione memorabile – ha detto Tore Pinna – vissuta da me e dalla squadra con grande passione. Sono felice di poter ancora dare una mano a questa società e lo faccio con l’entusiasmo di chi come me è malato di Torres». Per lui anche un ruolo “aggiuntivo” tutt’altro che secondario: farà da consigliere al presidente Salvatore Sechi.
(ha collaborato Daniele Doro)
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