C’è anche la Sardegna nel trionfo azzurro
Tortu, Oppo, Spissu e Cappai hanno contribuito al primato italiano nel medagliere dei Giochi del Mediterraneo a Tarragona
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TARRAGONA. Ha un epilogo d'oro l'avventura italiana ai XVIII Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018. Merito dell'Italvolley maschile che, alla Tarraco Arena Plaça, in quella che un tempo era la Plaza de Toros cittadina, ha battuto in finale i padroni di casa della Spagna per 3 -1 (25-22, 25-17, 33-35, 25-23), conquistando l'ultima medaglia in palio per la delegazione azzurra.
L'oro vinto dalla giovane rappresentativa allenata da Gianluca Graziosi consente all'Italia di toccare quota 156 medaglie (56 ori, 55 argenti, 45 bronzi) e di chiudere in testa al medagliere, come accaduto anche nelle ultime tre edizioni (Almeria 2005, Pescara 2009, Mersin 2013). A sfilare come portabandiera azzurro, nella cerimonia di chiusura in programma ieri sera al Nou Estadi, è stato proprio il capitano dell'Italvolley Luca Spirito: alfiere di una delegazione che, ancora una volta, guarda tutti dall'alto.
Un’edizione super, alla quale hanno contribuito anche quattro... quattro Mori. Due d’oro, uno d’argento e uno di bronzo. L’oro è stato conquistato da Stefano Oppo nel doppio pesi leggeri di canottaggio, l’argento da Marco Spissu nel basket 3 contro 3, il bronzo dal pugile Manuel Cappai e l’altro oro è sardo-lombardo, con il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu che ha trascinato la staffetta azzurra: «Correre contro Ramil Guliyev (iridato dei 200 e con Tortu uno dei tre bianchi sotto i 10”) è stato bello - le parole del velocista di origini tempiesi dopo l’impresa - ma non avrei fatto passare nessuno perché la staffetta è una gara a cui tengo molto, rappresenta l’unica gara di squadra nell’atletica. L’arma in più che abbiamo è il gruppo, insieme siamo fantastici ed è la nostra forza. Siamo molto uniti, amici da anni, questo fa sicuramente la differenza. La staffetta non si vince o si perde da soli, ma si fa tutto con gli altri. Abbiamo ottenuto un grande tempo tutti e quattro».
Fra i risultati delle ultime giornate, l'argento dell'Italia del calcio che viene beffata in pieno recupero dalla Spagna per 3-2 grazie alla tripletta di Ruiz Ortega. L'under 18 di Franceschini, in gol con Nicola Rauti e Manolo Portanova, esce dalla rassegna comunque a testa alta. Nella pallanuoto, il Setterosa si piega solo alla Spagna cedendo 9-8 (2-2, 0-2, 3-3, 2-3). Argento anche per il beach volley: la coppia Rossi-Caminati ha perso 2-0 (21-18, 21-12) contro la Turchia. Delle 32 medaglie di sabato (14 ori, 11 argenti, 7 bronzi), record di giornata ai Giochi, 5 sono arrivate dal canottaggio. Splendida la doppietta azzurra nella ginnastica ritmica con Alexandra Agiurgiuculese oro individuale e Milena Baldassarri bronzo. Anche sul ring si parla italiano grazie a Raffaele Di Serio (-56 kg), 50 trionfo azzurro nella manifestazione, Aziz Abbes Mouhiidine, vincitore nei -91 kg e Salvatore Cavallaro, bronzo nei -75 kg.
Nel tennis, bronzo anche per Jacopo Berrettini vincitore sul marocchino Amine Ahouda, che si è ritirato sul 6-0, 3-0. È Davide Spinosa (-68 kg), invece, a regalare all'Italia un bronzo, prima medaglia del taekwondo ai Giochi. Dalla bocce arrivano gli altri podi azzurri: Alfonso Nanni d'argento nella raffa; il doppio della petanque (Alessio Cocciolo e Diego Rizzi) vince l'argento; Simone Mana ha vinto invece il bronzo nel tiro di precisione (volo).
L'oro vinto dalla giovane rappresentativa allenata da Gianluca Graziosi consente all'Italia di toccare quota 156 medaglie (56 ori, 55 argenti, 45 bronzi) e di chiudere in testa al medagliere, come accaduto anche nelle ultime tre edizioni (Almeria 2005, Pescara 2009, Mersin 2013). A sfilare come portabandiera azzurro, nella cerimonia di chiusura in programma ieri sera al Nou Estadi, è stato proprio il capitano dell'Italvolley Luca Spirito: alfiere di una delegazione che, ancora una volta, guarda tutti dall'alto.
Un’edizione super, alla quale hanno contribuito anche quattro... quattro Mori. Due d’oro, uno d’argento e uno di bronzo. L’oro è stato conquistato da Stefano Oppo nel doppio pesi leggeri di canottaggio, l’argento da Marco Spissu nel basket 3 contro 3, il bronzo dal pugile Manuel Cappai e l’altro oro è sardo-lombardo, con il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu che ha trascinato la staffetta azzurra: «Correre contro Ramil Guliyev (iridato dei 200 e con Tortu uno dei tre bianchi sotto i 10”) è stato bello - le parole del velocista di origini tempiesi dopo l’impresa - ma non avrei fatto passare nessuno perché la staffetta è una gara a cui tengo molto, rappresenta l’unica gara di squadra nell’atletica. L’arma in più che abbiamo è il gruppo, insieme siamo fantastici ed è la nostra forza. Siamo molto uniti, amici da anni, questo fa sicuramente la differenza. La staffetta non si vince o si perde da soli, ma si fa tutto con gli altri. Abbiamo ottenuto un grande tempo tutti e quattro».
Fra i risultati delle ultime giornate, l'argento dell'Italia del calcio che viene beffata in pieno recupero dalla Spagna per 3-2 grazie alla tripletta di Ruiz Ortega. L'under 18 di Franceschini, in gol con Nicola Rauti e Manolo Portanova, esce dalla rassegna comunque a testa alta. Nella pallanuoto, il Setterosa si piega solo alla Spagna cedendo 9-8 (2-2, 0-2, 3-3, 2-3). Argento anche per il beach volley: la coppia Rossi-Caminati ha perso 2-0 (21-18, 21-12) contro la Turchia. Delle 32 medaglie di sabato (14 ori, 11 argenti, 7 bronzi), record di giornata ai Giochi, 5 sono arrivate dal canottaggio. Splendida la doppietta azzurra nella ginnastica ritmica con Alexandra Agiurgiuculese oro individuale e Milena Baldassarri bronzo. Anche sul ring si parla italiano grazie a Raffaele Di Serio (-56 kg), 50 trionfo azzurro nella manifestazione, Aziz Abbes Mouhiidine, vincitore nei -91 kg e Salvatore Cavallaro, bronzo nei -75 kg.
Nel tennis, bronzo anche per Jacopo Berrettini vincitore sul marocchino Amine Ahouda, che si è ritirato sul 6-0, 3-0. È Davide Spinosa (-68 kg), invece, a regalare all'Italia un bronzo, prima medaglia del taekwondo ai Giochi. Dalla bocce arrivano gli altri podi azzurri: Alfonso Nanni d'argento nella raffa; il doppio della petanque (Alessio Cocciolo e Diego Rizzi) vince l'argento; Simone Mana ha vinto invece il bronzo nel tiro di precisione (volo).
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