ciclismo
Fabio Aru soffia su 28 candeline e prepara il grande ritorno
SASSARI. Gli ultimi due li aveva festeggiati con una spartana torta e una candelina spenta sul pullman del team, esprimendo desideri di vittorie in pieno Tour de France. Il ventottesimo compleanno di...
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SASSARI. Gli ultimi due li aveva festeggiati con una spartana torta e una candelina spenta sul pullman del team, esprimendo desideri di vittorie in pieno Tour de France. Il ventottesimo compleanno di Fabio Aru, invece, oggi sarà diverso. Stavolta lo scalatore di Villacidro celebrerà a casa, con la fidanzata Valentina e alcuni amici. Lo farà dopo un’altra intensa giornata di allenamento e non dopo una tappa della Gran Boucle, concentrato come al solito ma libero di vivere una giornata di relax in un periodo particolarmente impegnativo: quello della risalita. Dopo il ritiro al Giro, dopo le domande e le prime risposte, dopo il riposo assoluto Aru ha ripreso da qualche settimana ad allenarsi. Il capitano della Uae Emirates ha svolto una approfondita serie di esami medici e valutazioni, sotto il controllo del suo Team: una preparazione sostanzialmente non mirata, poche gare nelle gambe prima dello sforzo in rosa e un’intolleranza al lattosio, la diagnosi. Ma ora il Cavaliere dei Quattro Mori è ripartito, ed è ripartito con l’intenzione di recuperare il terreno perduto. Gli obiettivi stagionali a questo punto, svanito il Giro d’Italia, diventano la Vuelta e il Campionato del mondo di Innsbruck. Il rientro è previsto il 28 luglio al Hiro di Vallonia, in Belgio. Poi il Tour di Polonia. Da ventottenne, al top della forma.
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