La Nuova Sardegna

Sport

la grande delusa 

La Spagna finisce sotto processo Enrique o Benitez sulla panchina

MADRID. Due pareggi (con Portogallo e Marocco), più una vittoria striminzita sull'Iran. Stampa e tifosi avevano cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno. Poi però sono arrivati i 120 minuti di...

1 MINUTI DI LETTURA





MADRID. Due pareggi (con Portogallo e Marocco), più una vittoria striminzita sull'Iran. Stampa e tifosi avevano cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno. Poi però sono arrivati i 120 minuti di nulla assoluto contro la Russia negli ottavi. Oltre mille passaggi (1137, un record, il 91% dei quali riusciti) e il 75% di possesso palla non sono bastati a creare una vera, limpida, palla gol contro la Russia, fino alla beffa dei rigori che hanno rimandato a casa la Spagna, imbattuta.

Come nel 2002, bocciata sempre dal dischetto e sempre coi padroni di casa, allora la Corea del Sud, ma almeno nei quarti. Una prestazione mortificante. E la stampa si è scatenata. Si va da «Que pena» di 'Sport' a «De pena maxima» di Mundo Deportivo, entrambi titoli che non hanno bisogno di traduzione, passando per l'ironico «A casa camminando» di Marca che descrive una Spagna «senza velocità, senza profondità, senza anima né allegria», capace solo di «uno sterile dominio». Per As è «La fine di una generazione», vista l'età media, 28,5 anni, dei nazionali. Tra i candidati al ruolo di prossimo ct in pole c'è Luis Enrique, seguito da Rafa Benitez e Unai Emeri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative