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la svizzera torna a casa 

Un “mezzo gol” di Forsberg e la Svezia può sognare

Un “mezzo gol” di Forsberg e la Svezia può sognare

SVEZIA1SVIZZERA0SVEZIA: Olsen, Augustinsson, Granqvist, Lustig (37' st Krafth), Lindelöf, Forsberg (37' st Olsson), Svensson, Ekdal, Claesson, Berg (45' st Thelin), Toivonen (11 Guidetti, 12 Johnsson,...

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SVEZIA: Olsen, Augustinsson, Granqvist, Lustig (37' st Krafth), Lindelöf, Forsberg (37' st Olsson), Svensson, Ekdal, Claesson, Berg (45' st Thelin), Toivonen (11 Guidetti, 12 Johnsson, 14 Helander, 15 Hiljemark, 18 Jansson, 19 Rohdén, 21 Durmaz, 23 Nordfeldt, Larsson) All.: Olof Andersson.

SVIZZERA: Sommer, Akanji, Lang, Djourou, Rodríguez, Zuber (28' st Embolo), Behrami, Dzemaili (28' st Seferovic), Xhaka, Shaqiri, Drmic (4 Elvedi, 3 Moubandje, 8 Freuler, 16 Fernandes, 17 Zakaria, 18 Gavranovic, 21 Bürki, 12 Mvogo). All.: Petkovic.

ARBITRO: Skomina (Slo).

RETE: 21' st Forsberg.

SAN PIETROBURGO

Aumentano i sensi di colpa dell'Italia di Ventura. La Svezia di Andersson prosegue il suo mondiale da sogno e, nell'ottavo meno affascinante, affronta e supera la Svizzera a San Pietroburgo. Decide un gol dell'uomo di maggior classe in campo, Emil Forsberg, il cui tiro viene deviato da Akanji. Basta e avanza per vincere una gara muscolare, scialba, poco spettacolare che gli scandinavi si aggiudicano con merito perché gli elvetici fanno ancora di meno. Deludono i giocatori di maggiore esperienza (Shaqiri, Xhaka, Dzemaili), mentre il piccolo cabotaggio di Rodriguez e Behrami produce poco. La Svezia erge un muro compatto in difesa con l'ottimo Granqvist mentre a centrocampo Claesson e Forsberg creano di più ed Ekdal spreca un paio di ghiotte occasioni. Gli scandinavi (senza Ibra) strabuzzano gli occhi: fatta fuori l'Olanda nelle qualificazioni, l'Italia ai playoff, la Germania ai gironi, arrivano ai quarti, risultato straordinario, a 14 anni dalle semifinali di Usa 1994. Merito di un gruppo compatto, più forte delle sparse individualità di tanti avversari estromessi.

La Svizzera ha fatto il massimo delle sue possibilità non eccezionali. Nell'ottavo meno affascinante molta corsa, buone disposizioni tattiche, scarsi colpi di genio. Svezia e Svizzera, due delle 'intrusè che hanno approfittato delle delusioni di Germania e Serbia, fiutano la grande occasione . Senza Lichtsteiner e Scharr Svizzera un pò imballata, mentre il carro armato svedese macina chilometri con la migliore qualità di Claessen e Forsberg al servizio dell'affiatato duo offensivo Toivonen-Berg. E proprio quest'ultimo crea i presupposti del gol approfittando della legnosità dei centrali elvetici.

Visibilmente felice ma non ancora del tutto soddisfatto il ct della Svezia Janne Andersson. «Sappiamo di essere una buona squadra e che tutti i nostri successi sono meritati. Dobbiamo però assorbire tutto in fretta perché abbiamo un'altra partita sabato. Non siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto - ha precisato il ct svedese - voglio vincere anche il prossimo match».

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