Tutti in campo, riparte la caccia alla Juve
Bianconeri da ieri al lavoro nei nuovi impianti del J Village. Primo giorno di scuola anche per il Napoli, l’Inter e il Milan
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ROMA. Tifosi in fila per vedere da vicino i loro beniamini, bandiere, proclami e tanta voglia di ritornare in campo. Da ieri il pallone ha davvero ricominciato a girare. Juventus, Napoli, Inter e Milan hanno ufficialmente dato il via alla loro nuova stagione con il ritrovo di staff e giocatori nelle rispettive sedi, le foto di rito e tante, belle, speranze. A Torino in tanti hanno aspettato Ronaldo e si sono dovuti accontentare (per il momento) di salutare Erme Can. «Il primo impatto con la Juve l'ho avuto da bambino – ha detto il neo acquisto –. Il mio primo allenatore era italiano e tifoso bianconero. Mi disse che da grande avrei giocato nella Juventus e oggi sono qui. La Juventus è un club eccezionale, lo si capisce dalla sede e dalle strutture. Khedira me l'aveva anticipato. Allegri? Ho parlato con lui ma non di tattica, nei prossimi giorni affronteremo anche questo argomento». Anche Allegri è sembrato carico e motivato come se gli ultimi sette scudetti non li avessero vinti i bianconeri. « Si comincia – ha tweetato il tecnico –. Come ogni anno, conta solo il presente: il passato è in bacheca, dove c'è ancora spazio da riempire se lavoreremo bene»! Il primo allenamento della stagione si è svolto sui campi della nuova sede sociale, nell'area accanto all'Allianz Stadium. Un altro passo vero il completamento del J Village dopo l'apertura, un anno fa, dei nuovi uffici della società.
Anche a Napoli l’entusiasmo è alle stelle cor cori per Insigne e Hamsik, ma anche per Verdi e Allan, e applausi a scena aperta al solo apparire di Carlo Ancelotti dietro un vetro. È cominciata con una festa sul lungomare, la stagione del partenopei che si sono ritrovati in un albergo davanti Castel dell'Ovo. Un raduno atipico, lontano dal Centro tecnico di Castel Volturno dove gli operai sono al lavoro per migliorare campi di allenamento, uffici e realizzare una piscina.
Morale alto anche a Milano, ma solo in casa Inter. Per i cugini rossoneri il clima è ben diverso. Un migliaio di tifosi ha aspettato i giocatori a Milanello dove è stato esposto un strisiione con scritto «Chiarezza sul futuro, rispetto per i tifosi». Gli ultrà della Curva Sud hanno acceso una serie di fumogeni prima dell'inizio dell'allenamento, sotto gli occhi di una decina di agenti di polizia a bordo campo. Applausi invece per Gattuso, Cutrone, Suso e Bonucci.
Sul fronte societario Li Yonghong non è riuscito a trovare compratori e il club è, di fatto, nelle mani del fondo Elliott. Saranno gli americani a cercare un nuovo proprietario.
Anche a Napoli l’entusiasmo è alle stelle cor cori per Insigne e Hamsik, ma anche per Verdi e Allan, e applausi a scena aperta al solo apparire di Carlo Ancelotti dietro un vetro. È cominciata con una festa sul lungomare, la stagione del partenopei che si sono ritrovati in un albergo davanti Castel dell'Ovo. Un raduno atipico, lontano dal Centro tecnico di Castel Volturno dove gli operai sono al lavoro per migliorare campi di allenamento, uffici e realizzare una piscina.
Morale alto anche a Milano, ma solo in casa Inter. Per i cugini rossoneri il clima è ben diverso. Un migliaio di tifosi ha aspettato i giocatori a Milanello dove è stato esposto un strisiione con scritto «Chiarezza sul futuro, rispetto per i tifosi». Gli ultrà della Curva Sud hanno acceso una serie di fumogeni prima dell'inizio dell'allenamento, sotto gli occhi di una decina di agenti di polizia a bordo campo. Applausi invece per Gattuso, Cutrone, Suso e Bonucci.
Sul fronte societario Li Yonghong non è riuscito a trovare compratori e il club è, di fatto, nelle mani del fondo Elliott. Saranno gli americani a cercare un nuovo proprietario.
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