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Il Belgio si consola con il terzo posto

Il Belgio si consola con il terzo posto

L’Inghilterra mai in partita in un match dal clima quasi amichevole, Hazard decisivo con una regia di classe e il secondo gol

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INGHILTERRA0

BELGIO (3-4-3): Courtois, Alderweireld, Kompany, Vertonghen, Meunier, Tielemans (33' st Dembele), Witsel, Chadli (39' pt Vermaelen), De Bruyne, Lukaku (15' st Mertens), E. Hazard. (12 Mignolet, 13 Casteels, 8 Fellaini, 11 Carrasco, 16 T. Hazard, 18 Januzaj, 20 Boyata, 21 Batshuayi, 23 Dendoncker). All.: Martinez.

INGHILTERRA (3-5-2): Pickford, Jones, Stones, Maguire, Trippier, Loftus-Cheek (39' st Dele Alli), Dier, Delph, Rose (1' st Lingard), Kane, Sterling (1' st Rashford). (13 Butland, 23 Pope, 2 Walker, 8 Henderson, 11 Vardy, 14 Welbeck, 15 Cahill, 18 Young, 22 Alexander-Arnold). All.: Southgate.

ARBITRO: Faghani (Iran).

RETI: nel pt 4' Meunier; nel st 37' E. Hazard.

NOTE: angoli: 5-5 Recupero: 2' e 3' Ammoniti: Stones, Witsel per gioco scorretto, Maguire per proteste Var: 0. Spettatori: 65.000.

SAN PIETROBURGO

Il Belgio si consola. La squadra del commissario tecnico Martinez ha cercato di smaltire la delusione per la sconfitta in semifinale contro la Francia battendo l'Inghilterra nella 'finalinà di San Pietroburgo e conquistando così il terzo posto mondiale.

Per il Belgio è il miglior risultato di sempre, che migliora la quarta posizione ottenuta nell’edizione di Messico 1986, quando Gerets e compagni si arresero al genio di Diego Armando Maradona in semifinale e poi alla Francia di Platini nella sfida per il gradino più basso del podio.

Questa volta almeno la medaglia di bronzo è arrivata, assieme al record eguagliato grazie alla rete con cui Meunier, al 4' e a conclusione di una bella azione, ha portato i suoi in vantaggio sfruttando al meglio l'assist di Chadli.

L'esterno del Paris Saint Germain è stato il decimo giocatore diverso del Belgio ad andare a segno in questo Mondiale: finora il primato dei dieci diversi marcatori in uno stesso mondiale apparteneva all'Italia di Marcello Lippi che trionfò nel 2006, e alla Francia del 1982.

Prima di Meunier ai Mondiali di Russia avevano segnato con la maglia a rombi belga Lukaku, Mertens, Hazard, Batshuayi, Januzaj, Vertonghen, Fellaini, Chadli e De Bruyne.

Fra questi nomi spicca quello di Lukaku, che nel duello di ieri con Harry Kane è rimasto a secco (idem l'inglese) abbandonando il sogno di diventare capocannoniere di questo torneo. Il titolo è andato a Kane, con sei reti (delle quali tre realizzate su calcio di rigore).

Per larghi tratti della sfida di ieri quella con gli inglesi è sembrata un'amichevole, in cui la squadra di Southgate non è mai sembrata convinta di potercela fare.

La superiorità tecnica del Belgio è apparsa chiara, anche se nel secondo tempo il team dei Tre leoni ha imbastito qualche manovra pericolosa e ha tentato di sfruttare una delle sue armi migliori, le palle inattive.

Un autentico brivido per i tanto tifosi dei rossi presenti ieri allo stadio di San Pietroburgo è stato quello del 24' del secondo tempo, quando Alderweireld ha salvato sulla linea su conclusione di Danny Rose. Poi Eden Hazard ha ripreso a dettar legge, trasformando dopo una micidiale ripartenza l'assist di De Bruyne per il 2-0. Controllo, due passi in avanti e palla piazzata sul palo del portiere. Imparabile.

Alla fine il numero 10 e capitano del Belgio è stato premiato come 'man of the match' ma avrà ancora masticato amaro pensando a quanto poteva essere. Per la 'golden generation' del Belgio l'appuntamento è ora rimandato a Euro 2020: fa ancora in tempo a vincere qualcosa, avversari permettendo.

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