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Con il play Anthony Miles l’Academy chiude il cerchio

di Mauro Farris

A2 di basket. Il team cagliaritano nato dalla Dinamo ha scelto il secondo straniero Buon tiratore, 29 anni, 185 cm. Viene da Scafati, dove ha segnato 20 punti a gara

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CAGLIARI. Spazio alla fantasia, all'atletismo e alle doti realizzative di Anthony Miles. La guardia americana, classe 1989, 185 cm per 75 kg, è il secondo straniero della Cagliari Dinamo Academy per la serie A2 2018-2019, la seconda consecutiva della società cagliaritana nata come costola della dinamo Sassari giusto due stagioni fa.

Per sostituire Markus Keene, il sodalizio rossoblù ha scelto un infallibile cecchino. Nato a New Orleans, il nuovo elemento a disposizione di coach Riccardo Paolini si è formato in Texas, alla Lamar University, e nell'anno da senior è stato capace di produrre 14.5 punti di media a partita, oltre a 4.1 assist e 4.6 rimbalzi. Ancora meglio nel suo primo anno da professionista, in Olanda, dove con la maglia del Rotterdam Challengers, ha concluso la stagione da top scorer della Lega con una media di 18.8 punti per partita.

Poi l'Ucraina e la Polonia, dove è risultato essere il secondo marcatore assoluto del campionato.

Nel suo già lungo girovagare va registrato anche un passaggio in Romania, tra le file del Rovinari Energia Targu, dove Miles ha fatto registrare il suo esordio in Fiba Cup, e in Lettonia, dove ha preso parte al campionato nazionale e alla prestigiosa competizione della Vtb League con la maglia del Vef Riga.

L'Italia è arrivata da pochissimo, nel 2017, precisamente a Scafati. Con la maglia Givova il nuovo giocatore del Cagliari non ha giocato tantissimo (nove partite), ma ha comunque messo a referto un bel bottino, fatto di 19.4 punti e 4.9 rimbalzi di media ogni 40' di gioco.

Giocatore dalla grandi capacità realizzative, Miles ha nel tiro da dietro l'arco una delle sue armi principali. Ama però anche spingere la palla e cavalcare le fasi di transizione, situazioni nelle quali può dare sfoggio delle sue ottime qualità di corsa e finalizzatore.

Rispetto al suo predecessore, forse troppo accentratore, Miles pare anche capace di coinvolgere i compagni, mostrando buona attitudine nel mettersi al servizio della squadra. Molto competitivo anche in difesa, è rapido nel giocare sulle linee di passaggio ed è sempre pronto a volare in contropiede. Ultima peculiarità. A dispetto della statura e del ruolo, pare pure un ottimo rimbalzista.

«Sono entusiasta di questa opportunità e della nuova possibilità di confrontarmi con un campionato affascinante ma allo stesso tempo molto impegnativo come quello italiano - le sue prime parole - non vedo l'ora di mettermi a disposizione del coach e di conoscere i miei nuovi compagni di squadra».

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