Capitan Ceppitelli suona già la carica
di Roberto Muretto
«La fascia? Non mi pesa e sarà motivo d’orgoglio indossarla La squadra ha già un’identità, Maran si fa capire benissimo»
3 MINUTI DI LETTURA
INVIATO A PEJO. Crescono le responsabilità del “ministro della difesa” del Cagliari. Luca Ceppitelli, quinta stagione in maglia rossoblù, ha timbrato cento presenze ed entra a pieno titolo nel novero dei veterani. «Questo mi dà un po’ più di responsabilità ma me la prendo volentieri. Quando non saranno in campo Sau e Dessena indosserò la fascia di capitano, per me è solo motivo d’orgoglio. Cagliari è una piazza unica, speciale, come lo sono i nostri tifosi».
Obiettivi. Luca ha le idee chiarissime. «Intanto una salvezza senza sofferenze - dice sorridendo -. Il nuovo allenatore ci sta trasmettendo i suoi concetti di calcio e noi, giorno dopo giorno, li stiamo assimilando. Il lavoro viene fatto con attenzione e allegria, secondo me siamo sulla buona strada. Le prime amichevoli hanno dimostrato che abbiamo già un’identitàche miglioreremo strada facendo».
L’allenatore. Maran è uno che bada al sodo. Con lui non ci sono spazi per i fronzoli. «Spiega benissimo che cosa vuole da noi sul campo - sottolinea Ceppitelli -. Chiede compattezza, tutti devono partecipare alla fase difensiva, ridurre gli spazi agli avversari, conquistare palla e ripartite in velocità. È vero che il mister vuole che si giochi palla a terra, ma il lancio lungo non è vietato quando serve».
I nuovi. “Ceppi” ha solo parole positive. «Srna ha visto i grandi palcoscenici del pallone, metterà la sua esperienza al nostro servizio e ci aiuterà moltissimo. Castro sa fare grandi giocate e arricchirà la nostra fase offensiva. Cerri è tornato dopo due anni, si è fatto le ossa, è maturato ed è pronto a mettere a disposizione della squadra le sue doti tecniche e fisiche».
I gol. Nonostante sia un difensore, Ceppitelli ha una certa dimistichezza con la porta. «Lo scorso campionato ho segnato tre reti, se mi ripetessi sarei già contento. Il gol all’Atalanta è un ricordo che non mi abbandonerà mai. Un’emozione bellissima. Sognavo di chiudere la stagione con un exploit per me e per la squadra. E’ stata una scarica di adrenalina».
Mercato. Cigarini va o resta? Naturalmente Ceppitelli non si sbilancia ma ha parole al miele per il compagno, che radio mercato da due mesi mette nella lista dei sicuri partenti, anche se negli ultimi giorni le possibilità che resti sono in crescita. «È inserito nel gruppo, ha carisma, qualità e lo ha dimostrato l’anno scorso. Quando è mancato per infortunio la sua assenza si è fatta sentire. “Ciga” è un giocatore importante dentro e fuori dal campo».
L’arrivo di CR7. Gli brillano gli occhi quando parla di Cristiano Ronaldo. «Un valore aggiunto non solo per la Juventus ma per tutta la serie A. Il nostro campionato ora ha più appeal, diventa una vetrina ancora più importante. Ci guadagniamo tutti».
Luca e la Nazionale. È il sogno di qualsiasi calciatore. Speriamo che prima o poi la convocazione arrivi. Il mio rinnovo? Ho ancora due anni di contratto, quando sarà il momento con la società ne parleremo. Ora penso solo a lavorare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Obiettivi. Luca ha le idee chiarissime. «Intanto una salvezza senza sofferenze - dice sorridendo -. Il nuovo allenatore ci sta trasmettendo i suoi concetti di calcio e noi, giorno dopo giorno, li stiamo assimilando. Il lavoro viene fatto con attenzione e allegria, secondo me siamo sulla buona strada. Le prime amichevoli hanno dimostrato che abbiamo già un’identitàche miglioreremo strada facendo».
L’allenatore. Maran è uno che bada al sodo. Con lui non ci sono spazi per i fronzoli. «Spiega benissimo che cosa vuole da noi sul campo - sottolinea Ceppitelli -. Chiede compattezza, tutti devono partecipare alla fase difensiva, ridurre gli spazi agli avversari, conquistare palla e ripartite in velocità. È vero che il mister vuole che si giochi palla a terra, ma il lancio lungo non è vietato quando serve».
I nuovi. “Ceppi” ha solo parole positive. «Srna ha visto i grandi palcoscenici del pallone, metterà la sua esperienza al nostro servizio e ci aiuterà moltissimo. Castro sa fare grandi giocate e arricchirà la nostra fase offensiva. Cerri è tornato dopo due anni, si è fatto le ossa, è maturato ed è pronto a mettere a disposizione della squadra le sue doti tecniche e fisiche».
I gol. Nonostante sia un difensore, Ceppitelli ha una certa dimistichezza con la porta. «Lo scorso campionato ho segnato tre reti, se mi ripetessi sarei già contento. Il gol all’Atalanta è un ricordo che non mi abbandonerà mai. Un’emozione bellissima. Sognavo di chiudere la stagione con un exploit per me e per la squadra. E’ stata una scarica di adrenalina».
Mercato. Cigarini va o resta? Naturalmente Ceppitelli non si sbilancia ma ha parole al miele per il compagno, che radio mercato da due mesi mette nella lista dei sicuri partenti, anche se negli ultimi giorni le possibilità che resti sono in crescita. «È inserito nel gruppo, ha carisma, qualità e lo ha dimostrato l’anno scorso. Quando è mancato per infortunio la sua assenza si è fatta sentire. “Ciga” è un giocatore importante dentro e fuori dal campo».
L’arrivo di CR7. Gli brillano gli occhi quando parla di Cristiano Ronaldo. «Un valore aggiunto non solo per la Juventus ma per tutta la serie A. Il nostro campionato ora ha più appeal, diventa una vetrina ancora più importante. Ci guadagniamo tutti».
Luca e la Nazionale. È il sogno di qualsiasi calciatore. Speriamo che prima o poi la convocazione arrivi. Il mio rinnovo? Ho ancora due anni di contratto, quando sarà il momento con la società ne parleremo. Ora penso solo a lavorare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
