Grande acuto di Fraile a Mende
Tour de France: lo spagnolo vince la tappa, Thomas resta maglia gialla
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MENDE (Francia). Prima vittoria al Tour de France per Omar Fraile al termine della tappa, da Saint Paul Trois Chateaux a Mende, di 188 km. Lo spagnolo dell'Astana ha preceduto di 6” il francese Julian Alaphilippe (Quick Step) ed il belga Jasper Stuyven (Trek Segafredo). Quarto, a 12”, il campione del mondo Peter Sagan - pur in una giornata densa di salite - e quinto Damiano Caruso a 17”, migliore degli italiani.
La maglia gialla è rimasta sulle spalle del britannico Geraint Thomas, arrivato con il gruppo ad oltre 18 minuti dal vincitore. In classifica generale gli hanno recuperato una manciata di secondi Primoz Roglic e Romain Bardet, mentre è aumentato il distacco di Landa Meana, Kruijswijk e Quintana. Ha perso quasi due minuti uno sfortunatissimo Daniel Martin che ha forato proprio ai piedi della salita che portava a Mende.
Protagonista del finale di tappa è stato Stuyven che, nel giorno della festa nazionale belga, ha accarezzato il sogno di vincere la tappa che aveva guidato in solitario per 35 chilometri, ultimo “superstite” di una fuga iniziale animata da una trentina di corridori. Sul Col de la Croix de Berthel è scattato Gorka Izagirre, raggiunto poco dopo da Stuyven e dall'olandese Tom Slagter. Sul Col du Pont sans Eau i tre hanno accumulato un vantaggio di circa 40” sugli ex compagni di fuga e di quasi un quarto d'ora sul gruppo della maglia gialla. Stuyven ha tentato l'azione solitaria ai -30 km, fino ad accumulare un vantaggio di 1'33” a 20 km dal traguardo.
Ma il gran finale, sulla Cote de la Croix Neuve - uno strappo di tre chilometri con pendenze medie del 10,2% - era pronto a riservare sorprese. Stuyven, ormai in riserva, è stato raggiunto e superato da Fraile poco prima dello scollinamento del Gpm. Anche Alaphilippe passa il belga, che così è giunto terzo. Thomas, intanto, risparmiava le energie in attesa dei Pirenei. tenendo d’occhio Froome e Domoulin.
La maglia gialla è rimasta sulle spalle del britannico Geraint Thomas, arrivato con il gruppo ad oltre 18 minuti dal vincitore. In classifica generale gli hanno recuperato una manciata di secondi Primoz Roglic e Romain Bardet, mentre è aumentato il distacco di Landa Meana, Kruijswijk e Quintana. Ha perso quasi due minuti uno sfortunatissimo Daniel Martin che ha forato proprio ai piedi della salita che portava a Mende.
Protagonista del finale di tappa è stato Stuyven che, nel giorno della festa nazionale belga, ha accarezzato il sogno di vincere la tappa che aveva guidato in solitario per 35 chilometri, ultimo “superstite” di una fuga iniziale animata da una trentina di corridori. Sul Col de la Croix de Berthel è scattato Gorka Izagirre, raggiunto poco dopo da Stuyven e dall'olandese Tom Slagter. Sul Col du Pont sans Eau i tre hanno accumulato un vantaggio di circa 40” sugli ex compagni di fuga e di quasi un quarto d'ora sul gruppo della maglia gialla. Stuyven ha tentato l'azione solitaria ai -30 km, fino ad accumulare un vantaggio di 1'33” a 20 km dal traguardo.
Ma il gran finale, sulla Cote de la Croix Neuve - uno strappo di tre chilometri con pendenze medie del 10,2% - era pronto a riservare sorprese. Stuyven, ormai in riserva, è stato raggiunto e superato da Fraile poco prima dello scollinamento del Gpm. Anche Alaphilippe passa il belga, che così è giunto terzo. Thomas, intanto, risparmiava le energie in attesa dei Pirenei. tenendo d’occhio Froome e Domoulin.
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