Sebastian dopo il botto: «Ho sbagliato, sorry»
Il ferrarista spiega l’incidente al 52esimo giro: «Sono arrivato lungo quando avevo la vittoria in tasca»
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HOCKENHEIM. Più deluso che arrabbiato», ma la sostanza non cambia: zero punti dopo una gara «che avevamo in tasca». È amareggiato Vettel: «Le gomme da asciutto penso che andassero ancora bene e fossero ancora le migliori. Certo non erano fresche, ma ho commesso un errore piccolo, arrivando troppo tardi in frenata. Ho bloccato il posteriore ma non son sono riuscito a rimettere la macchina in pista e sono finito contro le barriere. Peccato perché fino ad allora avevamo gestito al meglio, ho sbagliato io, non un errore grandissimo ma l'impatto sul risultato è stato enorme. Dobbiamo recuperare in fretta e riuscire a metterci tutto alle spalle». L’altra faccia della medaglia, quella vincente, è questa: «Ho sempre creduto di poter vincere. Sapevo che partendo da quella posizione lontano alla pole sarebbe stato molto difficile ma devi sempre crederci». Così Hamilton ha commentato la vittoria nel gran premio di Germania. Il pilota della Mercedes, partito dalla 14/a posizione è stato protagonista di una rimonta culminata nella vittoria approfittando dell'incidente occorso a Vettel, andato contro le barriere al giro 52. «Ho detto una lunga preghiera prima della gara – ha aggiunto Hamilton – La macchina è stata fantastica. Il mio sogno si è manifestato in pista con una vittoria che ho cercato con forza e insieme a tutto il team». Sul via libera dato dal «muretto» a Vettel su Raikkonen, che era in testa, il finlandese è stato chiaro: «Ci sono delle regole chiare interne alla squadra però in quel momento le spiegazioni che mi arrivavano dai box non erano limpide. Io avevo la velocità ed era un momento di gara in cui ero idealmente sulle due soste Con la pioggia è cambiato tutto e ha reso scivolosa la pista in diversi punti. Ho perso una posizione mentre stavo superando una Sauber doppiata che ha bloccato. Questo ha permesso a Bottas di passarmi. Sono deluso e non posso far altro che portare a casa questo terzo posto».
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