Plusvalenze, il Chievo la scampa
VERONA. Niente punizione della giustizia sportiva per il Chievo. La squadra del presidente Campedelli esce (per ora) indenne dall’inchiesta sulla presunte plusvalenze, e quindi potrà disputerà il...
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VERONA. Niente punizione della giustizia sportiva per il Chievo. La squadra del presidente Campedelli esce (per ora) indenne dall’inchiesta sulla presunte plusvalenze, e quindi potrà disputerà il prossimo campionato di A, come aveva detto la classifica 2017-’18. Il Tribunale Federale Nazionale (Tfn) ha dichiarato l’improcedibilità del giudizio a carico del club per il caso delle plusvalenze fittizie effettuate col Cesena.
Nei giorni scorsi il procuratore federale aveva deferito alla sezione disciplinare del Tfn Campedelli e Giorgio Lugaresi, rispettivamente presidenti del Consiglio di amministrazione di Chievo e Cesena, per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale, e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali. La Procura aveva chiesto 15 punti in meno, e quindi la retrocessione in B, e 3 anni di inibizione per Campedelli.
Nei giorni scorsi il procuratore federale aveva deferito alla sezione disciplinare del Tfn Campedelli e Giorgio Lugaresi, rispettivamente presidenti del Consiglio di amministrazione di Chievo e Cesena, per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale, e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali. La Procura aveva chiesto 15 punti in meno, e quindi la retrocessione in B, e 3 anni di inibizione per Campedelli.
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