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Chiara Obino rinvia la caccia al record: «Troppo rischioso»

Chiara Obino rinvia la caccia al record: «Troppo rischioso»

L’apneista rinuncia al nuovo tentativo dopo quello di venerdì ma la sfida agli abissi e solo rimandata: «Ci riproverò»

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CAGLIARI. Si conclude oggi il "Trofeo Profondamente Sardegna - Memorial “Fabrizio Accorte”, la manifestazione internazionale di apnea organizzata dal club BlueWorld di Cagliari. Si conclude senza l’appuntamento più atteso perchè non ci sarà il nuovo tentativo del record mondiale in assetto costante da parte di Chiara Obino. La 42enne apneista cagliaritana per riappropriarsi del record mondiale, conquistato nel 2016 nelle acque di Ustica e perso l’anno scorso, sarebbe dovuta scendere fino ai 86 metri di profondità. Ma venerdì, durante il primo tentativo, qualcosa non ha funzionato. Così a meno 80, a pochi metri dal raggiungimento della meta, Chiara ha preferito rinunciare e risalire: «Ho fatto degli errori durante la risalita. La scelta più giusta – ha spiegato Chiara Obino, subito dopo essere riemersa – sarebbe stata quella di rimanere agganciata mentalmente a quel tipo di performance, al percorso mentale che mi ero fatta, e tornare pinneggiando, come faccio normalmente. Queste performance hanno una componente mentale preponderante. Invece ho pensato a cosa potevo fare per stancarmi il meno possibile e conservare le forze per fare il tuffo nell'ultima giornata: mi sono tirata a braccia dal cavo per salvaguardare le gambe, ma questa è una modalità molto più lenta rispetto alla spinta che ti danno le pinne, così sono arrivata stremata». L'apneista azzurra è in ottime condizioni ma, di concerto con il suo allenatore Riccardo Mura e con lo staff di assistenza, ha deciso di non riprovare oggi. L'appuntamento del nuovo tentativo del record mondiale per ora è rimandato. Ritenterà, non si sa ancora quando. Forse in autunno. Chiara non nasconde la sua delusione e si scusa attraverso i social- «Avrei voluto festeggiare un successo – ha scritto sul suo profilo Facebook –, ma purtroppo non è andata come desideravo. Non è facile di fronte ad un fallimento sportivo condividere la delusione, l’insuccesso, l’errore. Oggi devo trovare la forza di perdonarmi»

Sergio Casano

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