L’azzurro vincente di Sara Desini
di Stefania Puorro
Sitting volley, la giocatrice di Olbia è ormai una delle leader della Nazionale che si è classificata quarta ai Mondiali
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. E pensare che, solo tre anni fa, non ne voleva proprio sapere. Tanto che quando le avevano proposto di avvicinarsi al sitting volley, ci aveva quasi riso su. Poi il ripensamento, la voglia di provarci. Sino al grande salto. Oggi, Sara Desini, 19 anni, olbiese, è uno dei punti di forza (gioca sempre titolare) della nazionale italiana di pallavolo paralimpica. Sorridente, ottimista e grintosa, Sara è una ragazza che ama le sfide. Non si arrende mai, vuole ottenere sempre di più e vorrebbe vedere più giovani con problemi fisici buttarsi nel mondo dello sport. Esattamente come ha fatto lei, con l’aiuto prezioso di Laura Pinna, presidente della Pallavolo Olbia, e del marito Massimo Manecchia, il vero protagonista della crescita di Sara.
«Massimo mi ha guidata, mi ha allenata, mi ha fatta crescere tecnicamente. E ora gioco nella nazionale di sitting volley. Siamo arrivate quarte ai recenti campionati mondiali in Olanda, battendo squadre che in questa disciplina hanno una lunga tradizione».
Per Sara, il sitting volley è diventato un grande amore, dal quale è impossibile separarsi. «Ma c’è anche lo studio e guai a mollarlo. I miei genitori sono felicissimi della mia scelta sportiva e capiscono anche quanto sia impegnativa. Ma mia madre, soprattutto, continua a ripetermi che devo anche laurearmi. Studio a Bologna per diventare educatore dell’infanzia e ho dato l’ultimo esame del primo anno durante il ritiro a Milano, lo scorso 12 luglio. Tutto procede bene. Ora, però, un po’ di relax. E Poi penseremo al prossimo obiettivo: le Paralimpiadi».
A seguire dalla panchina la nazionale italiana di sitting volley femminile, da circa un anno c’è il brasiliano Amauri Ribeiro. «Un allenatore fantastico – racconta la giovane olbiese –. Ci ha fatte crescere tecnicamente ma è anche un mental coach meraviglioso. Il suo supporto è costante, ancor di più di fronte a una sconfitta».
Ai mondiali in Olanda, l’Italia ha sfiorato il podio. «Ci siamo giocate il terzo e quarto posto contro la Cina. Hanno vinto loro, ma noi siamo più che soddisfatte del nostro cammino. E sappiamo di avere buone potenzialità per riuscire a qualificarci per le prossime Paralimpiadi».
Sulle potenzialità di Sara, invece, hanno sempre creduto Laura Pinna e il marito. «L’abbiamo capito dall’inizio – racconta Laura Pinna –, nonostante lei, rispetto alle sue compagne di squadra, non avesse mai giocato a pallavolo prima. E quando abbiamo chiesto che venisse visionata per la nazionale, tre anni fa, ci siamo resi conto di non aver sbagliato».
Sara Desini, nel momento in cui venne alla luce, subì gravi lesioni al braccio destro e, nel corso degli anni, è stata sottoposta a numerosi interventi che le hanno consentito di tenere la mano diritta, anche se è più piccola dell’altra, e di fare alcuni movimenti».
Non ho problemi a fare il bagher, mentre per il palleggio uso solo la mano sinistra. Ma la cosa che conta è la forza d’animo, la voglia di non arrendersi mai – chiude Sara –. Ci sono alcune mie compagne che hanno sempre giocato a pallavolo sin da piccole e che oggi giocano a sitting voll ey perché non hanno più le gambe a causa di terribili incidenti in cui sono rimaste coinvolte. Ma hanno una volontà pazzesca e da loro ho tanto da imparare. Con loro è bello allenarsi, faticare, divertirsi, lottare. Senza limiti».
«Massimo mi ha guidata, mi ha allenata, mi ha fatta crescere tecnicamente. E ora gioco nella nazionale di sitting volley. Siamo arrivate quarte ai recenti campionati mondiali in Olanda, battendo squadre che in questa disciplina hanno una lunga tradizione».
Per Sara, il sitting volley è diventato un grande amore, dal quale è impossibile separarsi. «Ma c’è anche lo studio e guai a mollarlo. I miei genitori sono felicissimi della mia scelta sportiva e capiscono anche quanto sia impegnativa. Ma mia madre, soprattutto, continua a ripetermi che devo anche laurearmi. Studio a Bologna per diventare educatore dell’infanzia e ho dato l’ultimo esame del primo anno durante il ritiro a Milano, lo scorso 12 luglio. Tutto procede bene. Ora, però, un po’ di relax. E Poi penseremo al prossimo obiettivo: le Paralimpiadi».
A seguire dalla panchina la nazionale italiana di sitting volley femminile, da circa un anno c’è il brasiliano Amauri Ribeiro. «Un allenatore fantastico – racconta la giovane olbiese –. Ci ha fatte crescere tecnicamente ma è anche un mental coach meraviglioso. Il suo supporto è costante, ancor di più di fronte a una sconfitta».
Ai mondiali in Olanda, l’Italia ha sfiorato il podio. «Ci siamo giocate il terzo e quarto posto contro la Cina. Hanno vinto loro, ma noi siamo più che soddisfatte del nostro cammino. E sappiamo di avere buone potenzialità per riuscire a qualificarci per le prossime Paralimpiadi».
Sulle potenzialità di Sara, invece, hanno sempre creduto Laura Pinna e il marito. «L’abbiamo capito dall’inizio – racconta Laura Pinna –, nonostante lei, rispetto alle sue compagne di squadra, non avesse mai giocato a pallavolo prima. E quando abbiamo chiesto che venisse visionata per la nazionale, tre anni fa, ci siamo resi conto di non aver sbagliato».
Sara Desini, nel momento in cui venne alla luce, subì gravi lesioni al braccio destro e, nel corso degli anni, è stata sottoposta a numerosi interventi che le hanno consentito di tenere la mano diritta, anche se è più piccola dell’altra, e di fare alcuni movimenti».
Non ho problemi a fare il bagher, mentre per il palleggio uso solo la mano sinistra. Ma la cosa che conta è la forza d’animo, la voglia di non arrendersi mai – chiude Sara –. Ci sono alcune mie compagne che hanno sempre giocato a pallavolo sin da piccole e che oggi giocano a sitting voll ey perché non hanno più le gambe a causa di terribili incidenti in cui sono rimaste coinvolte. Ma hanno una volontà pazzesca e da loro ho tanto da imparare. Con loro è bello allenarsi, faticare, divertirsi, lottare. Senza limiti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
