Aru si scopre... in gamba: ora c’è il Giro di Polonia
Ciclismo. Il sardo ha chiuso con un brillante nono posto il Tour de Wallonie. «La condizione migliora, a Cracovia continuerò a lavorare in vista della Vuelta»
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WAREMME. Jens Debusschere ha vinto ieri la Huy-Waremme (187.5 km), quinta e conclusiva frazione del Giro di Vallonia che è andato al belga Wellens. Fabio Aru ha chiuso la classifica generale nella top ten e ieri 32° di giornata. «E’ stato un rientro positivo – ha spiegato al termine il Cavaliere dei Quattro Mori –. Il percorso non mi si addiceva ma ho voluto comunque essere nel vivo della corsa provando anche qualche azione. Sono sempre rimasto coi primi e le sensazioni sono state buone. Ora andrò in Polonia per continuare a lavorare in vista della Vuelta».
La vittoria finale è andata a Tim Wellens, che in una graduatoria fatta di distacchi ridottissimi si è avvantaggiato aggiudicandosi il primo traguardo volante di giornata: ha conquistato quei secondi di abbuono che gli hanno permesso di appaiare in vetta alla graduatoria Quinten Hermans, ma di superarlo in virtù di un piazzamento migliore nella classifica a punti. Dal canto suo, il belga della Telenet-Fidea si è piazzato quartonella volata di Waremme, restando fuori dagli abbuoni previsti all’arrivo e fallendo quindi di fatto di pochi centimetri la possibilità di portarsi a casa la maglia gialla.
Fabio Aru ieri non ha trovato terreno per le sue caratteristiche, ma ha sempre corso con piglio proseguendo nel percorso di crescita che lo dovrà portare ad affrontare da protagonista la Vuelta e il mondiale di Innsbruck. Il Cavaliere dei Quattro Mori ha chiusodecimo nella generale, con 13 secondi di ritardo dal leader, ed è una posizioni da non sottovalutare in una corsa breve e distinta da tappe sostanzialmente piatte, senza salite sulle quali Aru e altri scalatori avrebbero potuto costruire un po’ di distacco.
Il capitano della Uae Emirates ha comunque confermato di essere in crescita. Dopo la crisi e il ritiro al Giro d’Italia, dopo le analisi e l’accertamento dell’intolleranza a glutine e lattosio, e dopo aver deciso di cambiare il programma di allenamento riducendo il lavoro in altura e aumentando i chilometri in gara, si è scoperto protagonista sulle “cote” belghe, dove ha attaccato a ripetizione nella seconda e nella terza frazione, alla ricerca della gamba migliore e degli applausi dei tifosi, numerosi a sventolare la bandiera dei Quattro Mori anche sulle strade della Vallonia. Il capitano della Uae Emirates non riposerà: adesso ha in programma la partecipazione al Giro di Polonia, sette tappe World Tour con partenza il 4 agosto da Cracovia e conclusione venerdì 10 sui monti Tatra. Un salto di qualità, un nuovo importante test prima della Vuelta di Spagna, in calendario dal 25 agosto al 16 settembre, corsa vinta dal sardo nel 2015. Il 30 settembre il mondiale “di montagna” a Innsbruck.
La vittoria finale è andata a Tim Wellens, che in una graduatoria fatta di distacchi ridottissimi si è avvantaggiato aggiudicandosi il primo traguardo volante di giornata: ha conquistato quei secondi di abbuono che gli hanno permesso di appaiare in vetta alla graduatoria Quinten Hermans, ma di superarlo in virtù di un piazzamento migliore nella classifica a punti. Dal canto suo, il belga della Telenet-Fidea si è piazzato quartonella volata di Waremme, restando fuori dagli abbuoni previsti all’arrivo e fallendo quindi di fatto di pochi centimetri la possibilità di portarsi a casa la maglia gialla.
Fabio Aru ieri non ha trovato terreno per le sue caratteristiche, ma ha sempre corso con piglio proseguendo nel percorso di crescita che lo dovrà portare ad affrontare da protagonista la Vuelta e il mondiale di Innsbruck. Il Cavaliere dei Quattro Mori ha chiusodecimo nella generale, con 13 secondi di ritardo dal leader, ed è una posizioni da non sottovalutare in una corsa breve e distinta da tappe sostanzialmente piatte, senza salite sulle quali Aru e altri scalatori avrebbero potuto costruire un po’ di distacco.
Il capitano della Uae Emirates ha comunque confermato di essere in crescita. Dopo la crisi e il ritiro al Giro d’Italia, dopo le analisi e l’accertamento dell’intolleranza a glutine e lattosio, e dopo aver deciso di cambiare il programma di allenamento riducendo il lavoro in altura e aumentando i chilometri in gara, si è scoperto protagonista sulle “cote” belghe, dove ha attaccato a ripetizione nella seconda e nella terza frazione, alla ricerca della gamba migliore e degli applausi dei tifosi, numerosi a sventolare la bandiera dei Quattro Mori anche sulle strade della Vallonia. Il capitano della Uae Emirates non riposerà: adesso ha in programma la partecipazione al Giro di Polonia, sette tappe World Tour con partenza il 4 agosto da Cracovia e conclusione venerdì 10 sui monti Tatra. Un salto di qualità, un nuovo importante test prima della Vuelta di Spagna, in calendario dal 25 agosto al 16 settembre, corsa vinta dal sardo nel 2015. Il 30 settembre il mondiale “di montagna” a Innsbruck.
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