Il Cagliari tiene testa al Fenerbahce
di Roberto Muretto
I rossoblù rischiano di crollare nella ripresa ma poi reagiscono e Sau rende meno amara la prima sconfitta stagionale
2 MINUTI DI LETTURA
Il Cagliari subisce i primi gol e la prima sconfitta nel pre-campionato. Contro il Fenerbahce i rossoblù mandano segnali confortanti al proprio allenatore, anche se mostrano lacune sulle quali bisogna lavorare. Il gol di Sau è sicuramente importante per il morale dell’attaccante dato in partenza. La formazione di Maran ha tenuto bene il campo nella prima mezzora, ha sofferto nel finale e in avvio di ripresa quando ha subito la doppietta di Potuk, complici alcuni errori evitabili. Nel momento più difficile, però, la squadra ha reagito, ha saputo soffrire ed ha rimesso in piedi la gara, mettendo tanta buona volontà, determinazione e buone giocate. La prima amichevole in Turchia va in archivio tra cose buone ed altre da rivedere. Ma contro un avversario più avanti nella preparazione e sicuramente più strutturato, il Cagliari non ha demeritato. C’è da pensare positivo.
Le scelte. Maran manda in campo quella che in questo momento considera la formazione titolare. Difesa a quattro con Faragò e Lykogiannis esterni, Ceppitelli e Romagna centrali. Cigarini è il vertice basso del rombo di centrocampo, Ionita gioca dietro le punte (Farias-Pavoletti), Castro e Barella presidiano le corsie e sono chiamati ad infilarsi negli spazi che si aprono. Il Fenerbahce col 4-2-3-e Valbuena libero di muoversi tra le linee. L’ex Isla è l’esterno destro basso.
Personalità. Il Cagliari per mezzora tiene in scacco gli avversari. Lo fa con ordine, linee strette tra i reparti, ripartendo in velocità appena conquista palla. Cigarini distribuisce il gioco toccando al massimo due volte la palla, Barella è ovunque e ogni volta che ha il pallone tra i piedi accelera. Ionita si sacrifica in copertura, la difesa regge l’urto e Cragno resta inoperoso. Il finale del primo tempo è complicato per i rossoblù. Il Fenerbahce alza i ritmi, conquista metri e per due volte va vicino al vantaggio. Nella prima Cragno è salvato dalla traversa; nella seconda occasione è bravissimo a respingere con i piedi una schiacciata di testa da due passi. Si fa male Pavoletti (lombalgia), al suo posto dopo 37’ spazio ad Han.
Uno due. L’inizio della ripresa è terrificante. Il Fenerbahce passa due volte con Potuk: prima su un errore grossolano di Faragò, poi su una palla banalmente persa in uscita. Un doppio colpo che potrebbe essere l’anticamera di un crollo. Ma qui viene fuori il carattere di una squadra che mostra di avere buona personalità. Sau riduce le distanze (assist di Cigarini) e da questo momento il Cagliari non corre più rischi. Sabato si replica, sempre a Istanbul, contro il Trabzonspor.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le scelte. Maran manda in campo quella che in questo momento considera la formazione titolare. Difesa a quattro con Faragò e Lykogiannis esterni, Ceppitelli e Romagna centrali. Cigarini è il vertice basso del rombo di centrocampo, Ionita gioca dietro le punte (Farias-Pavoletti), Castro e Barella presidiano le corsie e sono chiamati ad infilarsi negli spazi che si aprono. Il Fenerbahce col 4-2-3-e Valbuena libero di muoversi tra le linee. L’ex Isla è l’esterno destro basso.
Personalità. Il Cagliari per mezzora tiene in scacco gli avversari. Lo fa con ordine, linee strette tra i reparti, ripartendo in velocità appena conquista palla. Cigarini distribuisce il gioco toccando al massimo due volte la palla, Barella è ovunque e ogni volta che ha il pallone tra i piedi accelera. Ionita si sacrifica in copertura, la difesa regge l’urto e Cragno resta inoperoso. Il finale del primo tempo è complicato per i rossoblù. Il Fenerbahce alza i ritmi, conquista metri e per due volte va vicino al vantaggio. Nella prima Cragno è salvato dalla traversa; nella seconda occasione è bravissimo a respingere con i piedi una schiacciata di testa da due passi. Si fa male Pavoletti (lombalgia), al suo posto dopo 37’ spazio ad Han.
Uno due. L’inizio della ripresa è terrificante. Il Fenerbahce passa due volte con Potuk: prima su un errore grossolano di Faragò, poi su una palla banalmente persa in uscita. Un doppio colpo che potrebbe essere l’anticamera di un crollo. Ma qui viene fuori il carattere di una squadra che mostra di avere buona personalità. Sau riduce le distanze (assist di Cigarini) e da questo momento il Cagliari non corre più rischi. Sabato si replica, sempre a Istanbul, contro il Trabzonspor.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
