La Nuova Sardegna

Sport

Sul Milan torna a sventolare la bandiera di Paolo Maldini

Sul Milan torna a sventolare la bandiera di Paolo Maldini

Dopo nove anni l’ex capitano rientra nel club come direttore dell’area sport Lavorerà al fianco del dg Leonardo che ha caldeggiato il suo coinvolgimento

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Paolo Maldini lavorerà al fianco di Leonardo, per la costruzione e la gestione del Milan. Nell'attesa di conoscere i dettagli (oggi conferenza stampa alle 16,30) dovrebbe essere più o meno questo il ruolo dell'ex capitano, tornato dopo nove anni in rossonero come direttore sviluppo strategico area sport. Maldini non può essere un direttore sportivo puro, nè avrebbe mai accettato un incarico di mera rappresentanza. Così è stata creata questa mansione per l'ex difensore, fortemente voluto dal dg dell'area tecnico-sportiva, Leonardo.

«Paolo e la sua famiglia rappresentano la storia Milan: è un valore unico, enorme, se venisse con noi sarebbe molto bello», notava una decina di giorni fa il manager brasiliano, che ha piazzato un colpo non meno significativo degli ingaggi di Gonzalo Higuain e Mattia Caldara. «La leadership e l'esperienza di Paolo saranno di grande beneficio per il club, così come la sua passione e la sua energia - ha dichiarato il presidente del club rossonero, Paolo Scaroni, oggi al fianco di Maldini a Casa Milan -. Questa nomina è un ulteriore segno dell'impegno di Elliott per costruire una solida base per un successo a lungo termine. Non sarà facile e ci vorrà del tempo, ma abbiamo obiettivi ambiziosi e l'arrivo di Paolo è un passo importante verso il ritorno al grande Milan».

Tra l'altro, oggii è atteso a Milano anche Gordon Singer che, assieme al padre Paul, guida il fondo Elliott. Dovrebbe visitare Milanello in mattinata, poi Casa Milan e non è escluso che partecipi alla presentazione di Maldini. In serata è previsto il primo incontro fra la proprietà e Rino Gattuso, di ritorno nel pomeriggio dalla tournée negli Stati Uniti. Nell'ultima di tre amichevoli.

Una sola maglia per 25 anni, 26 trofei vinti, 648 presenze in serie A, record assoluto, e 419 partite con la fascia da capitano: ma non sono solo i numeri a raccontare ciò che Paolo Maldini è stato per il Milan, un'icona, una bandiera, che ora torna a protagonista nel club, nove anni dopo l'addio al calcio, macchiato dai fischi degli ultrà rossoneri, alle cui dinamiche non si era mai piegato. Fra i più forti difensori della storia, Maldini al Milan ha seguito la strada tracciata dal padre, Cesare, capitano della squadra che vinse la prima Coppa dei Campioni nel 1963. Milanese classe '68, quarto di sei figli, primo maschio dopo tre sorelle, a 10 anni passa dall'oratorio alle giovanili rossonere. Nel 1984 con altri Primavera (guidata da Fabio Capello) per la prima volta si allena con i grandi: entra in campo con l'etichetta di “figlio di papà” ed esce con quella di terzino stopper “predestinato”. Nella bacheca rossonera tanti i trofei, molti vinto con Paolo Maldini in campo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative